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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 840
TRAPANI - 30/10/2007
Sicilia - Impegnate risorse per oltre il 96% del Por 2000-2006

Commissione UE : bene la Sicilia
Adesso guardi al suo futuro

Cuffaro: obiettivo centrato. Pensiamo già a dopo il 2013 Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - Puntare su una «via mediterranea alla competitività» per generare crescita e creare innovazione. Magari con il sostegno di una fiscalità compensativa, non dimenticando la solidarietà internazionale e il dialogo interculturale. Il tutto coniugando il localismo con la globalizzazione dell’economia. Questi, in sintesi, i temi affrontati dal Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, nel corso della conferenza stampa celebrata questa mattina, a Palazzo d’Orléans, in occasione della visita in Sicilia della commissaria dell’Unione Europea per la politica regionale, Danuta H?bner.
Alla presenza della stessa commissaria H?bner, il presidente Cuffaro ha illustrato i risultati raggiunti nell’Isola grazie ai fondi europei di Agenda 2000 (programmazione 2000-2006). E si è soffermato su come la Regione intende utilizzare le risorse della nuova programmazione (2007-2013).
«Tra il 2000 e il 2006 - ha detto Cuffaro - la Sicilia ha recuperato parte dei ritardi, soprattutto sul fronte del Prodotto interno lordo (Pil), aumentato rispetto alla media nazionale, pur nella più generale tendenza sfavorevole manifestata dall’Italia rispetto agli altri Paesi partner». Il presidente ha citato i risultati positivi ottenuti in questi anni, dall’aumento del tasso di occupazione alla riduzione del tasso di disoccupazione (con particolare riferimento a quella femminile), dalla rinnovata vitalità imprenditoriale alla favorevole dinamica dell’export, dal potenziamento delle reti idriche alla razionalizzazione della raccolta dei rifiuti, dal miglioramento dell’offerta turistica al rilancio delle aree interne dell’Isola. Cuffaro non ha nascosto i problemi ancora sul tappeto, dal rallentamento delle attività d’investimento rispetto alla dinamica del Pil alla contrazione del tasso di attività (con riferimento al mercato del lavoro), fino alla perdurante presenza di quote di lavoro irregolare.
«La crescita di un Paese - ha osservato il presidente della Regione - si misura in infrastrutture e nel numero di nuove imprese. Ma si misura anche coniugando economia e qualità della vita. La Regione ha fatto e continuerà a fare la propria parte. Non dimenticando, però, che, su questo fronte, anche lo Stato deve fare la propria parte, con particolare riferimento alla scuola e all’ambiente».
«Su due iniziative - ha ricordato il capo della giunta regionale - abbiamo deciso di investire con particolare determinazione: la possibilità che si realizzi, nell’ambito del progetto europeo ?Nemo’, a circa cento chilometri dalla costa siciliana di Capo Passero, il telescopio sottomarino per neutrini, l’unico previsto nell’emisfero Boreale, per il quale la Regione ha già stanziato 30 milioni di euro; e la realizzazione del Politecnico del Mediterraneo per coinvolgere gli studenti di tutti i Paesi che si affacciano su questo mare. Un progetto che coinvolgerà le Università siciliane».
Sulle politiche di cooperazione nel Mediterraneo il presidente ha annunciato un «contributo originale ed attivo». Con l’obiettivo di rappresentare «l’identità europea e cristiana» nel quadro di un «dialogo interculturale e religioso che avvicini, in tutti i sensi, non soltanto le due sponde, ma l’intero entroterra europeo alle culture - diverse ma non incompatibili - che hanno sempre convissuto nel Mediterraneo intorno e dentro la Sicilia». La H?bner ha dato atto alla Regione Siciliana di stare lavorando bene sul fronte dell’immigrazione. E questo non soltanto per l’apertura dimostrata dai siciliani verso le genti povere che arrivano dal Nord Africa, ma anche per la capacità della Sicilia, nel suo complesso, di lavorare per l’integrazione.
La commissaria UE per la politica regionale, Danuta H?bner, da parte sua, si è detta «lieta di questa prima visita in Sicilia», la prima Regione dell’Obiettivo Convergenza, ha precisato, ad aver avuto approvato dalla Commissione Europea il Programma operativo. Il completamento delle infrastrutture resta importante. Ma questo obiettivo si dovrà coniugare con le recenti modifiche della politica di coesione. Un nuovo scenario prossimo venturo imperniato su ricerca e sviluppo, via obbligata per migliorare la competitività di tutto il sistema Europa.
«E’ giusto che la Sicilia guardi alla programmazione 2007-2013 - ha affermato la H?bner -. Magari con un’attenta analisi delle priorità, dal completamento delle infrastrutture all’efficienza energetica, dalla crescita dell’occupazione a una sempre maggiore trasparenza. Ma è anche necessario che la Sicilia immagini l’Europa che verrà dopo il 2013. Per studiare e affrontare insieme le nuove sfide. Sono questioni di lungo termine che la Sicilia, come le altre regioni d’Europa, dovrà affrontare sul campo. L’Unione Europea è vicina alla Sicilia che, a nostro avviso, è una regione di primo piano nella produzione di idee. Vogliamo sapere da voi come vedete il vostro futuro. Per costruire insieme a voi l’Europa che verrà».

Gabriella Palocci, dirigente generale della Programmazione, ha parlato del Documento unico di programmazione che, ha detto, «sarà pronto entro la fine dell’anno». La Palocci si è soffermata anche sull’esigenza di mettere in piedi un «sistema di premialità per il cittadino». Passaggio indispensabile, ha aggiunto, per realizzare alcuni obiettivi. A cominciare, ad esempio, dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Il segretario generale della Presidenza della Regione, Salvo Taormina, ha affrontato i temi dell’efficienza burocratica. «Su questo fronte - ha affermato - molto è stato fatto e molto dobbiamo ancora realizzare. Una sfida - ha aggiunto - che è anche generazionale».
Le domande poste dei giornalisti hanno dato alla commissaria H?bner l’opportunità di affrontare altri temi. La ricerca scientifica, per esempio. O meglio, il trasferimento dell’innovazione nel mondo delle imprese. In Sicilia, è stato ribadito nel corso dell’incontro, si registra una netta prevalenza di piccole imprese: caratteristica, questa, che non favorisce il trasferimento tecnologico. «Per superare questo problema - ha sottolineato la H?bner - le imprese siciliane devono puntare sulle reti, fino ad arrivare alla costituzione di veri e propri network. Le reti di piccole imprese - ha aggiunto la commissaria europea - possono competere meglio nel mercato globale, acquisendo innovazione tecnologica e, quindi, migliorando la propria competitività».
A una domanda su come sono stati impiegati nell’Isola i fondi europei fino ad oggi, la H?bner ha risposto così: «La Sicilia ha utilizzato le risorse che l’Europa le ha assegnato. Non c’è stato alcun disimpegno. Adesso lo scenario è mutato. La sfida del futuro, come ho già accennato, sarà quella di investire in ricerca e innovazione, ottenendo risultati concreti. Quando mi chiedono - ha aggiunto la commissaria europea - come la Sicilia ha utilizzato i fondi, ebbene, io mi domando e domando: cosa sarebbe oggi, la Sicilia, senza queste risorse?».
Un passaggio finale è stato dedicato al ponte sullo Stretto di Messina. «Dal punto di vista dei fondi necessari per realizzare l’opera - ha precisato la H?bner - l’Europa non è coinvolta. Tuttavia, mi dicono che sotto il profilo tecnologico non ci sono più problemi. Forse si potrebbe pensare a una cooperazione tra pubblico e privato, attraverso la partecipazione di altri investitori privati».
Il presidente Cuffaro, a conclusione, ha precisato che la Sicilia sta già lavorando allo scenario post 2013. «A coloro i quali sollevano polemiche pretestuose sull’utilizzazione dei fondi europei - ha affermato il presidente della Regione - ha già risposto in modo chiaro la commissaria H?bner
«Stiamo già pensando ai rapporti che dopo il 2013 legheranno la Sicilia alle istituzioni comunitarie.» Lo ha affermato il Presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, commentando i risultati della visita della Commissaria europea per la politica regionale, Danuta H?bner.
«Le dichiarazioni della signora H?bner rappresentano una grande soddisfazione per il governo regionale. Per mesi e mesi, e ancora ieri, uno stillicidio di dichiarazioni da parte di sciacalli della politica aveva annunciato, falsamente, il taglio e la perdita di fondi comunitari da parte della Sicilia».
I dati relativi alla spesa di Agenda 2000, fanno registrare un deciso incremento rispetto all’ultimo monitoraggio ufficiale del 31 agosto scorso. Ad oggi, risulta impegnato il 96,8% delle risorse a disposizione, mentre i pagamenti effettuati ammontano già al 62,4%.
«Adesso - ha affermato Cuffaro - abbiamo la prova indiscutibile che non è stato perso neanche un