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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 268
TRAPANI - 28/10/2007
Sicilia - Ha partecipato al tour della Panther

Pagano (fi): sì alle trivellazioni

Non esistono motivi per bloccare la società americana Foto Corrierediragusa.it

Noto - ´´No all´ideologia, si´ alla liberta´ e alla difesa dei diritti sacrosanti di chi e´ venuto a investire milioni di euro in Sicilia sulla base di una legge, la 14 del 2000, ritenuta coerente con i dispositivi europei´´. Lo ha dichiarato Alessandro Pagano, responsabile organizzativo di Forza Italia in Sicilia, che ha compiuto oggi una visita nei siti nella Val di Noto per i quali la Panther Oil ha ottenuto le concessioni da parte della Regione. Al tour, organizzato dalla societa´ americana, ha partecipato una delegazione di giornalisti siciliani.

´´La verita´ - segnala Pagano - e´ che le trivellazioni della Panther non hanno nessun impatto ambientale perche´ sono effettuate in terreni abbandonati, brulli, e lontani da tutti i siti tutelati dall´Unesco. Le polemiche, come ha anche dimostrato la visita compiuta oggi dai giornalisti, sono dunque strumentali e fanno parte di una strategia attuata da parte di chi ha preso una posizione ideologica infischiandosene della realta´´´.

´´Gia´ due anni fa - ricorda Pagano - da assessore regionale ai Beni Culturali avevamo detto chiaramente che i cantieri sono in zone disabitate, fuori dalla zona cuscinetto, indicata dall´Unesco come inviolabile, e che non esistono motivi per bloccare la societa´ americana. Una posizione coerente, sincera, basata su argomenti concreti perche´ il metano non inquina, produce ricchezza per le finanze regionali e garantisce sviluppo grazie alle migliaia di occupati, compreso l´indotto, che in parte la Panther ha gia´ assunto per svolgere le sue attivita´´´.

Pagano, infine, fa notare che ´´il fabbisogno energetico e´ un problema del nostro secolo e il nostro Paese, ed in particolare la Sicilia, non possono lasciarsi sfuggire questa occasione storica. Anche per questo - conclude - motivo abbiamo presentato una mozione all´Ars che mira a rafforzare la legge esistente che e´ gia´ sufficiente per tutelare, oltre che i diritti dell´industria estrattiva, anche i diritti dei cittadini, delle imprese e del nostro patrimonio ambientale e culturale´´.