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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1044
TRAPANI - 25/10/2007
Sicilia - Dopo la bocciatura dell’emendamento alla Finanziaria in Senato

Ponte di Messina: si riaccendono le speranze

L’Italia dei Valori ha votato con l’opposizione. Le prime reazioni. Cuffaro. " il sogno continua". Foto Corrierediragusa.it

Palermo - ´´In una mossa, il ministro Di Pietro ha messo ko la maggioranza, boicottando il subdolo progetto del Governo di isolare la Sicilia, a fronte dell´esborso di oltre 450 milioni di euro per lo scioglimento della societa´ Ponte Stretto di Messina, incaricata della realizzazione dell´opera´´.

E´ quanto afferma il deputato nazionale e coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Angelino Alfano, commentando il voto dell´Idv con
l´opposizione e contro l´emendamento della commissione Bilancio, che prevedeva la liquidazione della societa´.

´´L´Aula del Senato ha respinto l´emendamento - aggiunge Alfano -, la maggioranza ormai non c´e´ piu´ e paga per il suo ´´peccato originale´ e cioe´ l´assenza di una linea politica che appare, a intermittenza, soltanto per affondare ogni ipotesi di sviluppo a favore del Sud e, in particolare, della Sicilia.

La maggioranza - conclude Alfano - si sgretola e a restare in piedi sara´ proprio la societa´ Ponte Stretto e, con questa, la possibilita´ che l´opera straordinaria per la quale e´ nata, sia realizzata. Quella di oggi, al Senato, non e´ solo una vittoria politica, ma una vittoria per tutto il Paese´´.

´´Ormai appare chiaro che il Sud Italia sara´ la tomba del governo Prodi´´. Cosi´ l´europarlamentare Nello Musumeci, tra i fondatori de La Destra, commenta la bocciatura dell´Aula del Senato dell´emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria che prevede lo scioglimento della societa´ ´´Stetto di Messina´´.

´´Il no del Senato - aggiunge Musumeci - rappresenta la piu´ clamorosa sconfitta della politica antimeridionalista portata avanti dal centrosinistra.

A Prodi restano due soluzioni: o fare retromarcia e dire ´´si´ alla realizzazione del Ponte, o andarsene a casa e restituire la
parola agli italiani´´.

´´Il Governo Prodi ha sempre bistrattato e umiliato la Sicilia e adesso la Sicilia gli presenta il conto´´. Lo afferma il senatore Mario Ferrara, responsabile nazionale per le Politiche di Bilancio di Forza Italia. ´´La bocciatura dell´emendamento che prevedeva lo scioglimento della Societa´ Ponte sullo Stretto - sottolinea Ferrara - mette il governo Prodi con le spalle al muro.

La campagna punitiva della Sicilia e dei siciliani operata in maniera scientifica dal governo di centrosinistra non poteva che avere epilogo migliore. Chi e´ causa del suo mal conclude Ferrara - pianga se stesso´´.

"Il sogno del Ponte resta vivo, speriamo adesso che al piu´ presto il governo Prodi possa cadere per andare alle urne ed eleggere un esecutivo che sia in grado di dare nuove certezze al Paese e, con esso, anche alla Sicilia". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, dopo che il Senato ha bocciato l´emendamento alla Finanziaria, presentato dalla maggioranza, che prevedeva la soppressione della societa´ Ponte Stretto spa.

"Devo dare atto - sostiene Cuffaro - alla coerenza e al senso di esponsabilita´ dimostrata dal ministro Di Pietro e dai senatori del suo partito che, con il loro voto, oltre ad avere scongiurato uno spreco di risorse pubbliche, tengono viva la speranza di realizzare un´opera che, per la nostra Isola, rappresenta una irrinunciabile occasione di sviluppo.

Evidentemente, questo governo ha tirato troppo la corda nella sua pervicace azione tesa a penalizzare la nostra regione e, adesso, anche al suo interno, c´e´ chi ha trovato la forza di dire basta".