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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 958
TRAPANI - 24/10/2007
Sicilia - Ufficializzato oggi e conta 28 deputati

Nuovo Gruppo PD
all´Assemblea Regionale

Cracolici: "Il governo Cuffaro e la maggioranza di centrodestra la smettano di sfuggire al confronto parlamentare e si presentino in aula per discutere di proposte concrete e disegni di legge. Foto Corrierediragusa.it

Palermo - Decolla il gruppo parlamentare del Partito democratico all´Assemblea regionale siciliana, dove, con i suoi 28 deputati, e´ il piu´ numeroso tra le forze presenti a Palazzo dei Normanni. Cosi´, il "battesimo" di oggi non serve solo a nominare i vertici del Pd all´Ars, ma anche a lanciare la sfida alla Casa delle liberta´ e al governatore Salvatore Cuffaro.

"Non e´ una semplice ´fusione´ - spiega il capogruppo Antonello Cracolici - il nuovo gruppo potra´ contare sul valore aggiunto della consapevolezza di rappresentare un partito, il Pd, che e´ la spina dorsale del progetto di alternativa al governo Cuffaro e al centrodestra".

Primo obiettivo, per Cracolici, e´ scuotere l´Ars, afflitta, a suo dire, da una vera e propria paralisi: "Il governo Cuffaro e la maggioranza di centrodestra la smettano di sfuggire al confronto parlamentare e si presentino in aula per discutere di proposte concrete e disegni di legge. Non siamo piu´ disposti a tollerare la paralisi del parlamento regionale che sta caratterizzando questa legislatura".
"Nella fase attuale - ha incalzato il vicepresidente del gruppo, Giovanni Barbagallo - anziche´ proporre leggi e leggine su interessi particolari, il centrodestra dovrebbe portare in aula le variazioni di bilancio per recuperare 120 milioni di euro per gli enti locali e 80 per i forestali, oltre alle risorse necessarie a coprire il buco derivato dalle entrate per la tassa sul tubo, dichiarate illegittime dall´Ue".

La legge sullo sviluppo, piu´ volte annunciata dal centrodestra, non avrebbe, accusa, alcuna copertura finanziaria: "Basti pensare - ha concluso Barbagallo - che per sopperire al mancato incasso di 740 milioni che doveva arrivare dalla vendita degli immobili, bisognera´ contrarre un nuovo mutuo con le banche".