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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1019
TRAPANI - 21/10/2007
Sicilia - Le interviste rilasciate dal Governatore ai quotidiani regionali

Cuffaro parla di processo
e di rapporti con l´MPA

La mia candidatura alle nazionali per continuare a lavorare per la Sicilia Foto Corrierediragusa.it

Palermo - Avverte il "rischio della paralisi" alla Regione e ribadisce che in caso di condanna per mafia si dimettera´ per dedicarsi alla sua famiglia e al suo vino.

Il Governatore siciliano, Salvatore Cuffaro, in una intervista pubblicata dal Giornale di Sicilia stamattina, torna sui temi legati alle sue vicende giudiziarie. Ma continua a professarsi innocente, nonostante ammetta di aver fatto "molti errori, anche di valutazione nel mio agire politico".

"Non mi dimetterei - sottolinea - se venissi condannato per un reato diverso da quello mafioso", "ho scelto di difendermi dentro il processo e non dal processo, nella intima consapevolezza di non avere mai favorito la mafia".

Poi sulle recenti affermazioni del neosegretario del Pd, Francantonio Genovese ("Bisogna evitare tensioni strumentali, per non correre il rischio di produrre pericolosi ostacoli al corso della Giustizia"), il Governatore afferma: "ho apprezzato che non abbia chiesto le dimissioni in attesa della sentenza" ma "mi ha dato il bastone e la carota..." Infine sulla richiesta di trasferimento del processo per legittima suspicione chiesta dai suoi legali: "Ogni cittadino interessato da vicende giudiziarie auspica un giudizio sereno.

Questo vale anche per me. Competera´ alla Cassazione verificare se sussistono tutte le condizioni per tale serenita´".
"La mia speranza e´ che si possa dare vita ad un grande partito di Centro dei cattolici democratici" con l´Mpa di Raffaele Lombardo. "Un grande partito con una marcata identita´ autonomista in sintonia con l´eredita´ di Sturzo". Ad affermarlo il presidente della Regione Salvatore Cuffaro in una intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia.

Il Governatore accenna anche alle sue vicende giudiziarie e alla possibilita´ di candidarsi alle elezioni nazionali: l´obiettivo, dice, e´ "continuare a lavorare per la Sicilia". In una nota di stamattina Cuffaro precisa anche che "Potrei candidarmi alle elezioni politiche solo se non dovessi essere condannato, e in ogni caso lo farei solo per portare un contributo al mio partito e alla coalizione, cosi´ come e´ gia´ avvenuto in passato.

Infatti voglio completare il lavoro per la mia terra, continuando a fare il presidente della Regione. In caso di condanna, cosi´ come ho piu´ volte detto, lascerei la politica".