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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 524
TRAPANI - 18/10/2007
Sicilia - Al Convegno "Legalita’ e sicurezza: insieme per liberare le imprese dalla criminalita’"

La Confcommercio parte civile
contro tutti gli estortori

Lo ha detto il presidente Carlo Sangalli.Il Comitato di solidarietà ha distribuito in Sicilia 5 milioni e 400 mila euro.E’ intervenuto il Ministro Di Pietro Foto Corrierediragusa.it

Palermo - "Da Palermo Confcommercio annuncia che si costituira´ parte civile in tutta Italia in tutti i processi contro gli estortori". Lo ha annunciato il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, oggi nel capoluogo siciliano per partecipare al convegno sul tema "Legalita´ e sicurezza: insieme per liberare le imprese dalla criminalita´", organizzato dall´associazione di categoria.

"Diffondere la cultura della legalita´ - ha sottolineato Sangalli - significa ribadire che denunciare e´ necessario, perche´ e´ un dovere morale e giuridico. Ma significa anche ribadire che denunciare e´ possibile perche´ non si e´ soli nei confronti delle minacce della criminalita´ - ha precisato - ma si e´ accompagnati dalle associazioni di categoria, dalle istituzioni, dalle forze dell´ordine, dalla magistratura. Significa - ha detto ancora Sangalli - ribadire che denunciare e´ conveniente perche´ se ti liberi dalla criminalita´ hai piu´ possibilita´ di sviluppare la tua impresa e dare il tuo contributo alla crescita del Paese".

"Il Comitato di solidarieta´ dal primo gennaio 2007 a oggi ha assunto piu´ di mille deliberazioni e non abbiamo una sola pratica in arretrato. Il Comitato ha deliberato 22 milioni e 400 mila euro di benefici sottoforma di elargizioni e mutui senza interessi per le vittime di estorsione e usura.

Secondo quanto ha riferito il commissario nazionale antiracket Raffaele Lauro alla Sicilia sono andati 5 milioni e 400 mila euro. "Ci sono stati - ha aggiunto Lauro - alcuni casi particolari, come quello Guaiana a Palermo, Vecchio a Catania e Catanzaro ad Agrigento. Di quest´ultimo pero´ non abbiamo ancora l´istanza. Per Palermo e Catania, sulla base delle relazioni dei prefetti, sono state gia´ erogate le provvisionali, che ammontano a 170 mila euro per Vecchio e allo stesso modo per Guaiana.

Il problema pero´ e´ rendere tutto il sistema efficiente perche´ nessuno debba attendere. E´ vero comunque che i tempi si sono ridotti". "Il Comitato ha lavorato alacremente secondo le indicazioni del ministro dell´Interno - ha concluso Lauro - e nelle prefetture sono in funzione i mini pool antiracket e antiusura istituiti da Amato".

Al convegno è intervenuto anche il ministro delle infrastrutture Di Pietro che nel corso del suo intervento ha detto: "la mafia non e´ piu´ quella della lupara e del berretto. C´e´ una borghesia mafiosa fatta di connivenze, complicita´ e neutralita´, c´e´ una zona grigia che e´ la vera forza della criminalita´ organizzata. Non si puo´ scambiare le vera conoscenza per connivenza, ma non e´ vero che la stessa connivenza sia sempre penalmente rilevante. E´ necessario quindi riformulare le attuali previsioni normative sia per il codice che per la procedura penale".