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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1078
TRAPANI - 03/11/2008
Sicilia - Palermo - L’assessore Russo, ha avviato un’indagine interna

Sprechi intollerabili nella sanità

Per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero (Papilloma virus) l’Isola ha speso più rispetto alla media nazionale Foto Corrierediragusa.it

"Certi sprechi non sono più tollerabili". Lo ha ribadito l´assessore regionale alla Sanità Massimo Russo (nella foto) all´indomani dell´emanazione della circolare che prevede cambiamenti per la prevenzione del carcinoma del collo dell´utero (Papilloma virus) per la quale la Sicilia ha speso nel 2008 molto di più rispetto alla media nazionale.

Russo ha avviato un´indagine interna per stabilire se le direttive impartite dall´Ispettorato regionale alle Ausl, per l´approvvigionamento dei vaccini, sono conformi alle indicazioni fornite dal ministero della Salute. L´Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l´immissione in commercio di due vaccini, il Gardasil e il Cervarix, includendoli nel programma di vaccinazione gratuita contro il papilloma per le ragazze nel corso del dodicesimo anno di vita.

Nella direttiva Russo invita il dirigente generale dell´ispettorato a revocare il decreto dirigenziale dell´11 marzo 2008 affinchè, considerata l´equivalenza terapeutica dei due vaccini, si proceda al loro acquisto con gara ad evidenza pubblica.

Le Ausl siciliane (ad eccezione dell´Ausl 1 di Agrigento), hanno acquistato il Gardasil ´in esclusiva´, senza gara ad evidenza pubblica, sulla base delle indicazioni contenute in un decreto dell´ispettorato dell´11 marzo 2008 il quale fa proprio un documento di indirizzo di un comitato tecnico scientifico regionale, secondo cui è preferibile l´uso del vaccino quadrivalente (il Gardasil).

In termini economici, secondo il prezzo negoziato dall´Aifa, ogni dose di vaccino Gardasil è valutata 104 euro contro i 95 del Cervarix: prezzi di listino che possono essere fortemente abbattuti attraverso una gara pubblica d´acquisto.

"Continuerò sulla strada del rigore e dei controlli, è necessario voltare pagina - ha detto Russo - Forse non è abbastanza chiaro che tutti gli sprechi pubblici alla fine gravano sulle tasche del cittadino in termini di maggiori tasse. È proprio il deficit della sanità il vero problema che non è più socialmente sostenibile".

(Fonte: lasiciliaweb)