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Sabato 22 Luglio 2017 - Aggiornato alle 12:31 - Lettori online 837
TRAPANI - 21/05/2017
Sicilia - Quasi surreale la campagna elettorale della città delle saline

Caso Trapani, Crocetta: "Bonifico? Sarei un coglione"

Un blitz anti corruzione sui fondi riguardanti il trasporto marittimo Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta si difende il giorno dopo alla notizia di un suo coinvolgimento nel caso Trapani in cui è finito in manette l´armatore Ettore Morace. "Sarebbe il primo caso di tangente con un bonifico. Mi proclamo il presidente della Regione più coglione della storia". Il governatore, inoltre, sostiene di aver fatto risparmiare alla amministrazione più di 77 milioni in quattro anni. "In ogni caso, non sono mai salito nella barca di un privato", precisa Crocetta. Pelermo Repubblica.it

L´INCHIESTA CHE FA TREMARE TRAPANI
Terremoto giudiziario nella corsa a sindaco di Trapani. Un blitz anti corruzione sui fondi riguardanti il trasporto marittimo ha portato all´arresto ai domiciliari di Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e candidato alle amministrative di giugno. In carcere l´armatore Ettore Morace, coinvolto nell´inchiesta, domiciliari per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto.L´operazione dei carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, è coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dall´aggiunto Dino Petralia. Il provvedimento irrompe sulla corsa alla poltrona di primo cittadino, già 24 ore prima sconvolta dalla richiesta di soggiorno obbligato per il candidato Tonino D´Alì. Adesso la nuova bufera con l´arresto dell´altro candidato del centrodestra, Fazio, già sindaco di Trapani fino al 2012. E´ un imprenditore del settore vinicolo. Ex alleato del senatore D´Alì, ora suo concorrente alle prossime amministrative, ha poi lasciato Forza Italia.

La famiglia Morace, da sempre vicina a Fazio, gestiva la compagnia di traghetti Ustica Lines da cui è nata la Liberty Lines che collega Trapani alle isole minori. La moglie del proprietario della compagnia, Vittorio Morace, padre dell´arrestato e patron del Trapani calcio, è nella lista degli assessori designati da Fazio. Tra gli arrestati c´è anche Giuseppe Montalto, 46 anni, coordinatore della segreteria particolare dell´assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio, è anche titolare di un´agenzia pubblicitaria che ha sede a Palermo, la "Dorian Gray - Comunicazione integrata", che ha lavorato in vari progetti con la Regione, tra i quali l´inaugurazione del museo di Aidone dove è esposta la Venere di Morgantina. Montalto, posto ai domiciliari, in assessorato aveva svolto lo stesso ruolo, dal novembre 2014, con il precedente assessore Giovanni Pizzo; è un esterno all´amministrazione regionale e il suo è un incarico fiduciario. L´assessorato alle Infrastrutture è l´ente che ha bandito le gare sul trasporto marittimo con le isole minori.

"Abbiamo scoperto un connubio sistemico finalizzato alla corruzione tra imprenditoria e politica". Così il procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia ha commentato l´inchiesta che ha portato all´arresto dell´armatore Ettore Morace, il candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio e un funzionario regionale. "L´inchiesta - ha sottolineato - parte da un atto coraggioso di un funzionario regionale, subentrato a quello che aveva curato l´emissione dei bandi che avevano favorito Morace, che si è aperto a una totale collaborazione con gli inquirenti". In 10 mesi l´inchiesta si è conclusa. Alcuni tronconi saranno inviati ad altre procure. L´inchiesta riguarda i territori di Palermo, Trapani, Napoli, Livorno e Messina. Il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi ha sottolineato la rapidità con cui anche l´ufficio dei gip si è mosso e la novità di due comandi provinciali dell´Arma, Palermo e Trapani, che hanno lavorato insieme.

L´armatore Ettore Morace, entrando in contatto con un politico nazionale, tramite un altro politico, ottenne l´approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l´Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico, che il tramite, che hanno ricevuto in cambio due rolex, sono indagati e hanno ricevuto un avviso di garanzia. L´operazione ha creato un ammanco di 7 mln nelle casse dello Stato. Uno dei Rolex è stato restituito dal beneficiario del regalo durante la perquisizione. gds.it