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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 981
TRAPANI - 15/10/2007
Sicilia - Oggi a conclusione della nona udienza

Mafia, chiesti 8 anni di carcere per il Presidente Totò Cuffaro

E’ la pena richiesta della Procura di Palermo, al termine della requisitoria del processo per le ’talpe’ della Dda. Il presidente della Regione Siciliana è imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione d’ufficio. Foto Corrierediragusa.it

Palermo - La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a otto anni di carcere per il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, al termine della requisitoria del processo per le ´talpe´ della Dda, che lo vede imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione d´ufficio. A pronunciare la richiesta di condanna ai giudici della terza sezione del Tribunale, al termine della nona udienza dedicata alla requisitoria, è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Giuseppe Pignatone.

La Procura ha chiesto inoltre 18 anni di carcere per l´imprenditore Michele Aiello. Per l´ex maresciallo dei Carabinieri del Ros Giorgio Riolo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata chiesta la pena a nove anni con la diminuente per il rito formulato in sede di giudizio abbreviato.

Ecco, invece, le richieste di pena per gli altri dieci imputati del processo: per il medico Aldo Carcione, accusato di accesso abusivo al sistema informatico della Procura, chiesti cinque anni; per Giuseppa Buttitta, ex assistente del pm Nico Gozzo, accusata di accesso abusivo al sistema informatico della procura e rivelazione di segreto d´ufficio, chiesti quattro anni e mezzo; per l´ex Udc Roberto Rotondo, uno dei più stretti collaboratori di Michele Aiello, accusato di favoreggiamento semplice, chiesti un anno e quattro mesi con le generiche;

Per il funzionario di Polizia Giacomo Venezia, accusato di falso e abuso d´ufficio, chiesta la pena a tre anni e sei mesi; per Michele Giambruno, accusato di associazione a delinquere e truffa, chiesti cinque anni e 1.000 euro di multa; per Domenico Oliveri, accusato di associazione a delinquere e truffa, chiesti quattro anni e mezzo e 1.000 euro di multa;

Per Salvatore Prestigiacomo, accusato di corruzione, chiesti nove mesi di carcere; per Adriana La Barbera, accusata di corruzione, chiesti due anni di pena; per Angelo Calaciura, accusato di corruzione, chiesti due anni; per Lorenzo Iannì, accusato di associazione a delinquere e truffa, chiesti cinque anni e 1.000 euro di multa.

Infine, per la società ´Diagnostica per Immagini´ di Aiello chiesto il pagamento di 1.549.000 euro di multa, mentre all´altra società di Aiello, ´Atm Alte tecnologie medicali´, è stata chiesta una multa di un milione.