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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 568
TRAPANI - 07/08/2016
Sicilia - La vittima forse voleva scrivere il nome dell’assassino

Duplice omicidio: si indaga su iniziali tracciate col sangue

Gli inquirenti non escludono un regolamento di conti nel mondo della droga Foto Corrierediragusa.it

Due lettere scritte con il sangue su una parete prima di morire dissanguata per le coltellate ricevute. E´ stato l´ultimo tentativo di Rita Decina (foto), la 28enne uccisa sabato con il compagno, Angelo Cannavò nella loro abitazione alla periferia di Mazara del Vallo, per tentare di fare conoscere il nome dell´assassino e degli assassini. "E´ uno spunto investigativo su cui stiamo lavorando", spiega all´Adnkronos il Questore di Trapani, Maurizio Agricola, che conduce le indagini sul duplice omicidio. Sembra che le lettere siano la E e la R, "ma non è certo", dice ancora Agricola. intanto, sono proseguiti per tutta la notte gli interrogatori di parenti e amici dopo il duplice omicidio della giovane coppia. L´uomo è stato trovato al piano terra dello stabile, mentre la donna è stata rinvenuta sul piano ammezzato. I due sono stati uccisi a coltellate. Per ora la pista più accreditata dagli investigatori che indagano sull´assassinio della coppia è quella di un regolamento di conti nel mondo della droga. I due, come accertato dal medico legale, avrebbero lottato prima di essere finiti a coltellate e poi sarebbero stati sgozzati. Il duplice omicidio e´ avvenuto per ora di pranzo. Entrambi avrebbero cercato di contrastare il killer o i killer, infatti presenterebbero diverse ferite alle braccia. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della coppia.

Palermo.repubblica.it