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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1023
TRAPANI - 20/03/2008
Sicilia - Occhiello non disponibile

Finocchiaro: "Se perdo resto in Sicilia"

La candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione: "Più i giorni passano e più l’idea di tornare a Roma mi sembra distante". "Sono venuta qui per cambiare la Sicilia".
Foto Corrierediragusa.it

Sessantadue i componenti della sua lista: "E´ di grande qualità"
Finocchiaro: "Anche se perdo in Sicilia potrei non tornare al Senato"

La candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione: "Più i giorni passano e più l´idea di tornare a Roma mi sembra distante". "Sono venuta qui per cambiare la Sicilia".


Palermo - "Se non dovessi vincere la sfida contro il mio avversario Raffaele Lombardo, non so se resterò a fare il deputato regionale in Sicilia oppure se torno in Senato". L´annuncio di Anna Finocchiaro, (nella foto), candidata alla presidenza della Regione Sicilia per il centrosinistra, arriva nella giornata di presentazione della sua lista.

"Più i giorni passano e più l´idea di tornare a Roma mi sembra distante - dice da Palermo la capogruppo al Senato del Pd - perché l´impegno qui è pieno e totalizzante". La Finocchiaro insomma potrebbe decidere di non lasciare il suo seggio all´Ars anche in caso di sconfitta ma, precisa, "è un problema che non mi sono posta, perché sono venuta qui per vincere le elezioni e cambiare la Sicilia".

Una vittoria che la senatrice affida anche ai candidati della sua lista, tutti "combattenti e guerriglieri di una battaglia per la Sicilia". Sessantadue in tutto, quasi il cinquanta per cento donne, ma anche cattolici, professori universitari e giovani "che vogliono cambiare" l´Isola. "E´ una lista di grande qualità" chiosa soddisfatta.

In tema di voti, l´avversaria di Lombardo nella corsa alla poltrona di Palazzo d´Orleans mira soprattutto a quel "venti per cento di indecisi che pur avvertendo la crucialità del passaggio, non hanno ancora scelto". "Centomila voti più uno e avremo vinto" dice la senatrice che consapevole di aver davanti "un percorso lungo e complicato" e anche certa che si "possa fare con spirito laico e sereno".