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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 885
TRAPANI - 10/07/2012
Sicilia - Salvatore Savalli, marito della vittima, rimane l’indiziato principale

Uccide la moglie con 8 colpi di piccone alla testa e accusa la sua amante

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Savalli ha cercato di scagionarsi accusando Giovanna Purpura Foto Corrierediragusa.it

Maria Anastasi, 39 anni, la donna, mamma di tre figli minorenni, al nono mese di gravidanza, uccisa e data alle fiamme mercoledì scorso nelle campagne di Trapani, sarebbe stata assassinata con almeno 8 colpi di piccone al capo.

Secondo quanto emerge dall´esame autoptico, eseguito nel pomeriggio, il decesso sarebbe avvenuto prima che il suo corpo venisse dato alle fiamme. Le lesioni provocate infatti, sono ritenute idonee a provocarne la morte. Tuttavia la certezza si potrà avere solo quando gli anatomo-patologi esamineranno il frammento di tessuto polmonare prelevato durante l´autopsia.

Salvatore Savalli, 39 anni, operaio, marito della vittima, rimane l´indiziato principale per l´omicidio della donna. Ma l´attenzione degli inquirenti continua ad essere puntata anche sull´amante dell´uomo, Giovanna Purpura che, nel delitto, potrebbe avere avuto un ruolo. Stamani il gip di Trapani, Antonio Cavasino, ha convalidato il fermo di Savalli, disponendo la custodia cautelare in carcere, mentre la Procura - le indagini condotte dai carabinieri sono coordinate dal procuratore capo, Marcello Viola - ha riformulato l´accusa: da omicidio volontario aggravato ad omicidio premeditato con l´aggravante della crudeltà.

Nel corso dell´interrogatorio di garanzia, Savalli ha cercato di scagionarsi accusando Giovanna Purpura. Ma la sua ricostruzione dei fatti non è parsa credibile. L´uomo ha raccontato che l´amante - mentre lui si era allontanato per soddisfare un bisogno fisiologico - ha colpito Maria Anastasi al capo, "due tre volte, non ricordo bene", cosparso il corpo di benzina ed appiccato il fuoco. Ha poi cercato di giustificare la presenza della tanica di benzina nel bagagliaio asserendo che la portava dietro da quando c´è stato lo sciopero dei distributori e che il piccone gli serviva per dei lavori di muratura.

Il racconto dell´uomo per gli inquirenti appare inverosimile. Ma neppure quello dell´amante li convince: la donna oggi, dopo la deposizione di Savalli, è stata iscritta nel registro degli indagati. Un atto dovuto. Tuttavia, sin dalle prime ore del delitto, l´attenzione degli inquirenti è stata puntata pure su di lei. Il fatto che - stando al suo racconto - abbia assistito inerme al delitto, perchè "terrorizzata", non convince. La sua posizione è in bilico. Oggi pomeriggio Purpura è stata sottoposta ad un nuovo interrogatorio: il primo da indagata. "L´indagine è in continua evoluzione" si limita a dire il procuratore Marcello Viola. Lasiciliaweb

Nella foto Maria Anastasi con Salvatore Savalli. A lato, Giovanna Purpura