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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 863
TRAPANI - 23/02/2008
Sicilia - Palermo - "Se vinciamo, Rita Borsellino sarà presidente dell’Ars"

Regionali: E la Finocchiaro va...

La senatrice ha ufficializzato la sua candidatura alla Presidenza Foto Corrierediragusa.it

"Possiamo fare uscire la Sicilia dal baratro in cui è caduta e che la condanna". Anna Finocchiaro usa parole di fiducia da Palermo dove oggi ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana per il Partito democratico.

Al suo fianco nella corsa, ci sarà Rita Borsellino che, in caso di vittoria, ha annunciato la capogruppo uscente del Pd al Senato, "sarà presidente dell´Assemblea regionale siciliana, e io presidente della Regione Sicilia".

"Vogliamo costruire delle liste molto forti che investono personalità politiche e che rappresentano l´altro volto della Sicilia. Mi auguro - ha aggiunto - che anche in Sicilia ci sia un Colaninno candidato, anzi una Colaninno candidata".

Insomma, "ci auguriamo una giovane classe emergente, professionalità, persone che possano rappresentare la Sicilia pulita. Abbiamo ottime chance di vincere". E parlando dei rapporti con gli industriali Finocchiaro ha detto: "Il rapporto con il mondo dell´imprenditoria è ottimo, anche se non posso parlare di condivisione - ha detto - sarebbe un´affermazione impropria. Però c´è una grande sintonia, uno dei miei primi incontri sarà proprio con Confindustria mi auguro". E ha aggiunto: "Sono comunque rispettosa delle decisioni altrui e quindi anche degli industriali".

Quanto agli avversari: "Non soffriremo molto se il Pdl andasse diviso alle elezioni in Sicilia, ricalcherebbe la crisi nazionale del centrodestra. Sarebbe una grande opportunità di vittoria per noi", ha sottolineato l´ex ministro delle Pari opportunità. "La divisione che c´è all´interno del Pdl gli costa. Il fatto che loro annaspino perché stanno annaspando, non credo che gli possa giovare. In ogni caso questa divisione dà un´immagine di sconquasso, di fibrillazione".

"Mentre noi abbiamo raggiunto l´unità e iniziamo a lavorare - ha sottolineato Finocchiaro - il centrodestra è nel panico. E´ come se crollasse un impero che sembrava granitico, è una specie di caduta dell´impero romano".

Noi "partiamo dal 41% raggiunto in passato, non ci vuole molto per vincere - ha assicurato la capogruppo del Pd al Senato - noi parliamo ai moderati siciliani che hanno votato per il centrodestra e che adesso non ne possono più". Per Finocchiaro l´obiettivo è capovolgere l´idea di un´autonomia miserabile del ponte gonfiabile e del deputato che si spoglia in aula. Per farlo - ha affermato - ci vuole una classe dirigente autorevole, affidabile e colta".

E sulla ventilata candidatura di Stefania Prestigiacomo in Sicilia per il Pdl, ha commentato: "Non so se Stefania accetterà la candidatura, è certamente una persona moderna, con un´esperienza politica nazionale, ma bisogna vedere cosa c´è dietro di lei". Ma poi ha aggiunto: "La sua eventuale candidatura potrebbe produrre in Sicilia il fatto straordinario che si candidino solo donne. Significa che c´è un volto maschile della politica del centrodestra esausto".

A questo proposito, ha sottolineato, "abbiamo bisogno delle madri siciliane. Non è un caso - ha aggiunto - che in successione si affidino alle donne le possibilità delle speranze del cambiamento e forse, anche se con qualche differenza e un sapore diverso c´è un piccolo barlume dall´altra parte (Pdl, ndr)".

Quanto alla sua scelta di correre per la presidenza della Regione ha confidato: "Quando mi hanno chiesto di candidarmi ho vissuto momenti difficili. Ho provato smarrimento, perché pensavo ad un altro futuro per me, poi c´è la voce del cuore che non vacilla e che ti dice qual è la cosa giusta".

"Noi - ha aggiunto - non abbiamo paura di provare a vincere e di costruire questa vittoria, perché non è detto che chi abbaia più forte ha sempre ragione. Le condizioni del cambiamento in Sicilia ci sono".

La candidata del Pd è intervenuta quindi su un nodo determinante per l´Isola: la costruzione o meno del Ponte di Messina, chiarendo subito: "Berlusconi ha detto sì, noi diciamo invece che la costruzione del ponte non è prioritaria".

"Innanzitutto è prioritario valorizzare gli approdi naturali - ha aggiunto Finocchiaro - bisogna potenziare le strutture portuali esistenti in Sicilia. Trovo, ad esempio, inaccettabile che non esista nell´isola una dorsale ferroviaria Est-Ovest. L´autostrada Palermo-Catania è trafficata e insicura. Non solo. C´è un binario unico che corre lungo il mare". E poi ha aggiunto: "Forse non molti sanno che le gallerie siciliane non sono in grado di fare passare i carri merci perché non hanno la giusta altezza. Tutto questo è prioritario rispetto al ponte".

Sulla sanità ha poi denunciato come "la politica occupa in Sicilia spazi che non potrebbe occupare. Qui, per nominare un primario o per spostare semplicemente un portantino interviene la politica, ma non è più possibile. I titolari del diritto alla nostra salute - ha detto - non possono essere in mano alla politica ma devono essere in mano amministratori che organizzino al meglio le strutture sanitarie e a commissioni imparziali che nominino il miglior primario possibile, visto che sono poi i cittadini a dover andare sotto i ferri".

Poi, parlando di economia, ha sottolineato: "Per le imprese siciliane, oggi la Regione è una sorta di Leviatano, cioè un luogo dove tutto si perde e la mano della politica arriva a influenzare troppe cose che attengono invece allo svolgersi fisiologico dell´agire di una pubblica amministrazione".

Durante l´ufficializzazione della candidatura sono stati presentati anche lo slogan e i manifesti elettorali che verranno affissi nei prossimi giorni in tutta la Sicilia. Sullo sfondo bianco c´è un primo piano di Anna Finocchiaro che sorride, con la scritta ´cambia il volto della Sicilia´. Arrivando sulla terrazza di Villa Igea, dove si è tenuto l´incontro con la stampa, la senatrice democratica ha chiesto: "Vi piace come sono venuta nella foto?".