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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 806
TRAPANI - 13/02/2008
Sicilia - Netta spaccatura" tra gli assessori

Salta accordo su data elezioni regionali

Rinviata la Giunta presieduta dal vicepresidente Lenza. Musetto non si candida perché troppo «scomodo».Si è dimesso il presidente della provincia di Agrigento, Fontana
Foto Corrierediragusa.it

Palermo - Salta, almeno per il momento, l´accordo alla Regione sulla data per le prossime Elezioni regionali in Sicilia previste entro la fine di aprile. All´interno della Giunta regionale, che si e´ riunita, questa mattina, si e´ registrata una "netta spaccatura" tra gli assessori. Cosi´, al Vicepresidente della Regione Sicilia, Lino Leanza (Mpa) non e´ rimasto altro da fare che rinviare tutto ai prossimi giorni.

Leanza si dice pero´ fiducioso sul raggiungimento di un´intesa dell´Esecutivo gia´ "nei prossimi giorni", e ribadisce la data da lui scelta, cioe´ quella del tredici aprile, cioe´ lo stesso giorno delle Politiche.
´´Escludo categoricamente la mia candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, sono una persona che ha il senso del proprio limite. Mi rendo conto che sono un personaggio scomodo e poi, non ho mai agito seguendo le mie ambizioni personali´´. Lo ha detto il presidente della Provincia di Palermo, Francesco Musotto (FI), che nel corso di una conferenza stampa ha annunciato le sue dimissioni per candidarsi alle prossime politiche e alle regionali.

Alla domanda su cosa pensa della candidatura di Gianfranco Micciche´, formalizzata da Forza Italia e contestata dall´Udc, Musotto ha detto: ´´Micciche´ per me e´ un candidato perfetto, ma piu´ che fare nomi dobbiamo ricucire la Casa delle Liberta´. Mi auguro che non ci sia la spaccatura perche´ sarebbe un danno incalcolabile per le elezioni in Sicilia´´.

Secondo Francesco Musotto l´eventuale candidatura unitaria da lui auspicata per la Casa delle Liberta´, dipende anche da quello che sta accadendo a livello nazionale tra Berlusconi e Casini. Ha ribadito, comunque, che "sarebbe sbagliato andare alle elezioni spaccati nella Cdl".

"Mi auguro -ha ribadito nel corso dell´affollata conferenza stampa- che non ci spacchiamo perche´ siamo alla vigilia di una tornata elettorale con sette province siciliane e centinaia di comuni al voto. Andare divisi sarebbe un danno soprattutto per la Sicilia e per i siciliani e per coloro che guardano alla Sicilia con speranza di creare una classe dirigente che sia all´altezza dei compiti".

Alla domanda se e´ ottimista su una ricucitura tra Forza Italia e Udc per una candidatura unitaria alla presidenza della Regione, Musotto ha detto: "In politica mai dire mai, tutto si evolve. C´e´ un contesto nazionale dove la vicenda siciliana sta per essere incastonata. Io mi auguro fortemente e sto facendo di tutto perche´ si possa ricomporre questa grande alleanza che alla Sicilia ha giovato tantissimo. Soprattutto, perche´ con questi partiti abbiamo dei valori comuni pur avendo storie diverse e passati diversi. E in Provincia abbiamo dimostrato in questi anni che questa coalizione ha retto bene e ha dimostrato che si puo´ convivere con tante anime se c´e´ un progetto e una volonta´ comune".

A chi gli chiede se preferisce tra in candidati Gianfranco Micciche´ o Raffaele Lombardo, quest´ultimo ´sponsorizzato´ dall´Mpa ma, sembra, anche dall´Udc in contrapposizione a Forza Italia, Musotto non si e´ sbilanciato: "Non scelgo, sono un uomo di partito e se fino alla tarda serata di ieri il coordinatore regionale di Forza Italia ha detto che il candidato e´ Micciche´, allora sara´ cosi´, anche se sono amico di Lombardo e gli sono affezionato. Ma siamo due partiti diversi, io sono un socialista un po´ anarchico e lui un democristiano doc".

Francesco Musotto ha deciso di candidarsi sia alle regionali che alle politiche: "Ho messo a disposizione la mia passione, il mio impegno per cambiare la nostra Sicilia". Tra un seggio alla Camera e uno a Sala d´Ercole, non ha dubbi, sceglierebbe la Sicilia: "E´ nel mio cuore". "Sono due impegni importanti che svolgero´ per il mio partito".

E tornando a parlare della rottura tra Udc e Fi ha detto: "Mi dispiace enormemente, sarebbe un´occasione perduta per la Sicilia di costruire un governo all´interno della Casa delle liberta´, all´interno di questo centro moderato che e´ l´unico in Sicilia ad avere un largo consenso. Per quello che posso fare sto dando il mio contributo perche´ si possa ricucire questo momento di spaccatura". E ha ribadito: "In politica mai dire mai, ci vuole soltanto volonta´ e impegno e credere nel progetto. Ma per quanto mi riguarda sto facendo di tutto per avere un unico candidato nel centrodestra".
Si chiude dopo 10 anni, e con qualche mese di anticipo, la lunga esperienza di Vincenzo Fontana alla guida della Provincia Regionale di Agrigento. Fontana, infatti, come gia´ anticipato da qualche giorno, ha rassegnato le dimissioni in quanto prossimo candidato nelle liste di Forza Italia alle elezioni per il rinnovo dell´Assemblea Regionale Siciliana. Fontana ha ufficializzato ieri sera le sue dimissioni durante la seduta straordinaria del Consiglio Provinciale di Agrigento sull´ordine pubblico.

´´Lascio in anticipo unicamente per intraprendere una vera e propria avventura´´ - ha detto - Fontana - intesa come una competizione molto impegnativa e che spero mi porti a continuare su altre strade la mia carriera politica. Sono stati dieci anni molto intensi, in cui ho dato tutto me stesso per far diventare la Provincia Regionale molto piu´ di un ente territoriale al quale la Regione, per legge, aveva delegato alcune funzioni".

E ha aggiunto: "Lascio al mio successore innanzitutto un Ente sano dal punto di vista finanziario, grazie anche allo straordinario lavoro dei miei collaboratori nella stesura dei bilanci e nell´utilizzo dei residui agli investimenti, una situazione generale migliorata sul piano della viabilita´, dell´edilizia scolastica e dell´ammodernamento della macchina amministrativa, e parecchi progetti ormai in dirittura d´arrivo che potranno cambiare il volto del nostro territorio. Spero di avere lasciato un buon ricordo tra i dipendenti della Provincia e tra tutti coloro che a vario titolo hanno prestato la loro collaborazione".

"Spero altresi´ - ha continuato Fontana - di potere dare ancora un contributo importante alla mia terra se riusciro´ a condurre in porto il progetto politico personale che mi vedra´ impegnato alle prossime elezioni. Un grazie sentito va infine a tutte le autorita´, Procuratore della Repubblica, Presidente del Tribunale di Agrigento, Prefetti, Questori, Comandanti di Polizia, Carabinieri e Capitaneria di porto, dai quali ho ricevuto la massima collaborazione´´.