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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1019
TRAPANI - 02/02/2008
Sicilia - Era in acque internazionali a 45 miglia dalla Libia

PESCHERECCIO MAZARESE SEQUESTRATO DAI LIBICI

Preoccupazione per la soluzione del caso in tempi brevi stante la crisi del governo nazionale Foto Corrierediragusa.it

MAZARA DEL VALLO - Lo hanno sequestrato a circa 45 miglia dalla costa libica. Stava navigando il peschereccio di Mazara del Vallo "Vito Manciaracina", con otto uomini di equipaggio, compreso il comandante Leonardo Asaro, quando, ieri a tarda sera, è stato "abbordato" da una motovedetta libica. Adesso si trova nel porto militare di Tripoli.

Era in un tratto di mare che, pur ricadendo in acque internazionali, viene però considerato dalla Libia "zona economica esclusiva". L´equipaggio, è composto da tre italiani, quattro tunisini e un senegalese; alla capitaneria di porto di Mazara del Vallo confermano che "stanno tutti bene" . "Sono in corso - aggiungono - contatti diplomatici per arrivare ad una soluzione positiva della vicenda". "Si sta facendo il possibile per sollecitare il rilascio del natante italiano sequestrato dalle autorità libiche.

Penso ad una soluzione rapida della questione e i nuovi buoni rapporti spero possano agevolare il rilascio", afferma il sottosegretario agli Affari esteri Bobo Craxi. "Ho appena parlato con i capitani di altri pescherecci che erano nella zona del sequestro del ´Vito Mangiaracina´ , mi hanno riferito che è avvenuto in acque internazionali", racconta Nicola Cristaldi (An), mazarese, presidente della commissione affari istituzionali dell´Assemblea regionale siciliana che sta seguendo la vicenda via radio. "Il peschereccio sequestrato - aggiunge - è stato condotto nel porto di Tripoli ed è sotto il controllo delle autorità militari libiche: viene impedito a chiunque di avvicinarsi al natante e sembrerebbe che anche al console italiano sino a questo momento sia stato impedito di salire a bordo". Cristaldi conclude augurandosi che "nonostante le crisi di governo nazionale e regionale si proceda immediatamente a una presa di contatti con le autorità libiche per garantire la sicurezza dei marittimi a arrivare al dissequestro".

Il presidente della provincia di Trapani, senatore Antonio D´Alì, spiega che l´armatore "é in contatto con le nostre autorità diplomatiche ed ha già avviato le trattative per il dissequestro del natante. Mi sembrano segnali positivi di un´auspicabile chiusura della vicenda in tempi brevi". Nel settembre del 2006, quando fu sequestrato il peschereccio Mediterraneo I trattenuto nel porto di Dama, "tutto si risolse - ricorda D´alì - in meno di 10 giorni grazie anche al contegno esemplare mantenuto dai nostri marittimi con le autorità libiche. Seguiamo puntualmente l´evoluzione della vicenda, nella speranza che anche in questo caso si risolva tutto rapidamente".

Mazara è il primo distretto produttivo italiano della pesca con un volume di affari di circa 450 milioni di euro l´anno con un migliaio di pescherecci in tutto, 352 quelli della sola flotta mazarese, con una media stazza di 130 tonnellate per unità, e 20 industrie di trasformazione della pesca