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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 583
TRAPANI - 13/01/2008
Sicilia - Ieri l’appello di Prodi alle Regioni

Rifiuti, proteste in Sicilia.
Berlusconi: ´´Serve collaborazione´´

Centinaia di manifestanti hanno bloccato la strada d’accesso alla discarica di Siculiana, nell’Agrigentino, per protestare contro l’arrivo di spazzatura dalla Campania. Il leader azzurro: ’’Solidarietà ci sarà, ma danni incalcolabili all’immagine e all’economia del Paese’’. Foto Corrierediragusa.it

Porto Empedocle- Dopo tre ore i tir pieni di rifiuti arrivati la notte scorsa a Porto Empedocle da Napoli hanno ultimato lo scarico della spazzatura nella discarica di Siculiana e nell´impianto di trattamento di Aragona. E´ stato così rimosso il blocco stradale inscenato la notte sulla strada nei pressi della discarica per impedire l´arrivo dei tir.

Il tam tam dello sbarco nell´agrigentino della nave con la spazzatura proveniente dalla Campania era iniziato nella tarda serata di ieri. Un passaparola capeggiato dall´ex deputato dei Verdi Calogero Micciché, che si è subito recato al porto di Porto Empedocle in compagnia di decine di ambientalisti provenienti da tutta la provincia, da Aragona, Casteltermini e Montallegro. Ad attenderli c´erano poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, presenti solo precauzione.

Sui disordini della notte scorsa sulla strada che porta alla discarica di Siculiana, la Procura agrigentina potrebbe aprire un´inchiesta. "Se emergono dei reati -si è limitato a dire il procuratore capo Ignazio De Francisci- agiremo di conseguenza".

La nave Ital-Roro Tri, con il carico di circa 1.500 tonnellate di spazzatura, è attraccata al porto poco dopo l´una di notte. Gli oltre 40 tir a bordo sono sbarcati dopo circa un´ora e sono rimasti fermi sulla banchina in attesa del via libera per portare la spazzatura fino alle discariche di Aragona e Montallegro. Ma il trasferimento dell´immondizia ha subìto grossi ritardi a causa del blocco stradale inscenato da più di trecento persone sulla sede stradale nei pressi della discarica di Siculiana, al confine tra i comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea. Soltanto l´intermediazione del Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, che nella notte ha presieduto un incontro al Municipio di Montallegro con gli amministratori della zona e il Questore di Agrigento Girolamo Di Fazio, è riuscita a far rimuovere all´alba il blocco stradale.

Così, soltanto poco prima delle otto di questa mattina il primo dei 30 tir carichi di rifiuti ha potuto fare ingresso nella discarica tra gli applausi ironici dei contestatori rimasti fino a quell´ora. Tra i manifestanti che hanno bloccato l´accesso dei tir, c´era anche il parroco di Montallegro, don Angelo Gambino. ´´Questo è il nostro modo per dire alle autorità che la nostra salute è a rischio ed è in pericolo anche l´ambiente - ha detto - siamo vicini a una riserva naturale, un vero e proprio paradiso terrestre. E´ una zona incontaminata, perché aggravarla di questo problema quando abbiamo già i nostri in questo piccolo centro?´´.

"Abbiamo dato il nostro contributo alla soluzione dell´emergenza rifiuti in Campania. Ogni polemica suonerebbe inutile e sterile, perché la crisi andava affrontata con responsabilità, serietà e senso delle istituzioni. Ha prevalso il forte spirito di solidarietà, che è proprio del carattere dei siciliani. C´era da dare una mano alla popolazione campana ed è stato fatto". Così il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro. Sulla vicenda, ieri il premier Romano Prodi aveva sferzato le Regioni: ´´Solidarietà alla Campania´´.