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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 620
TRAPANI - 28/12/2007
Sicilia - Conferenza stampa di fine anno del Governatore.

Agenda 2000: Cuffaro spesi tutti i fondi a disposizione

Segnalazione per i dirigenti generali che hanno lavorato bene. Per i mediocri a giugno 2008 pronto il licenziamento. Complimenti per la dott.ssa Gabriella Palocci dirigente generale della Programmazione Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - «Per il sesto anno consecutivo la Regione siciliana è riuscita a spendere tutti i fondi di Agenda 2000, superando di oltre 155 milioni di euro l’obiettivo previsto dalle norme comunitarie e certificando, quindi, 5,9 miliardi di euro (pari al 102,7 per cento del livello di spesa da raggiungere). Un risultato che mette l’isola al riparo dal disimpegno automatico e quindi dalla perdita di risorse comunitarie e che serve a spegnere le polemiche delle tante Cassandre che, anche nel corso delle ultime settimane, avevano vaticinato per la Sicilia sciagure e disastri sul fronte dei fondi europei.

Ancora una volta siamo riusciti a spendere bene le risorse che l’Europa ci ha assegnato. Un traguardo che ci conforta in questa fase di avvio della nuova programmazione 2007/2013».

Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno con i giornalisti. «Mi preme sottolineare - aggiunge il presidente - lo sforzo compiuto dall’amministrazione regionale e da tutti gli enti attuatori coinvolti nel Programma. Un grande lavoro di squadra che ha contribuito a creare nuove opportunità per lo sviluppo economico dell’Isola. Un ringraziamento va a tutto il personale della Regione che ha lavorato su Agenda 2000 che non ha risparmiato energie per raggiungere questo importante obiettivo».

Un passaggio del discorso di Cuffaro è stato dedicato ai dirigenti generali. «Cominciamo a dire - ha affermato - che non tutti sono stati bravissimi. Bravissima, invece, è stata Gabriella Palocci, dirigente generale della Programmazione, alla quale chiederò di continuare a lavorare in Sicilia.

Bravi, perchè hanno fatto più del loro dovere, sono stati Fulvio Bellomo (dirigente generale Lavori pubblici), Alessandra Russo (Formazione professionale), Ignazio Marinese (Pesca), Giuseppe Morale (Agricoltura), Felice Crosta (Agenzia Acque e rifiuti) e Vincenzo Falgares (Trasporti).

Accanto a questi ci sono quelli che si sono limitati a fare il proprio dovere e infine quelli che non hanno fatto neanche quello. E´ chiaro che chi, a giugno del 2008, non raggiungerà gli obiettivi fissati dal governo, sarà sostituito».

Tornando ad Agenda 2000, in alcuni casi sono state superate le soglie di spesa previste. Non a caso ciò è avvenuto, come previsto dagli obiettivi comunitari, proprio negli ultimi due anni quando si raccolgono i frutti del faticoso lavoro, fatto nella fase di avvio del programma. Anche il livello degli impegni, che aggiornato al 30 novembre, superava il 98% delle risorse assegnate è in linea con quello delle altre 6 regioni obiettivo 1 e conferma il trend positivo per l’attivazione della spesa anche per il 2008.

E proprio per il monitoraggio dei fondi Fas, la Regione ha ottenuto la premialità da Bruxelles. Risultati positivi arrivano anche dall´attuazione del programma operativo Italia-Malta (Interreg), che ha fatto registrare un’ottima performance, avendo speso circa 2 milioni di euro e superando la soglia prevista dai profili di spesa con notevole anticipo rispetto alla scadenza di fine anno.

I progetti sono già definiti e, pertanto, la chiusura del programma avverrà con tutta tranquillità nel corso del 2008. La conferenza stampa è stata anche l´occasione per presentare la nuova programmazione 2007/2013. «Il 2007 - ha detto Cuffaro - si chiude con motivi di grande soddisfazione per la nostra Regione per tutti e quattro i programmi che, secondo le nuove norme comunitarie saranno attuati nel nostro territorio».

La Sicilia è stata la prima regione fra quelle dell’obiettivo «Convergenza» (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) ad avere avuto approvato il programma operativo Fesr 2007/2013, con decisione della Commissione Europea del 7 settembre scorso e la prima a vedere approvato il Piano di comunicazione e ad attuare il Forum della Concertazione, così come previsto dal Qsn.

Anche il programma operativo del Fondo sociale europeo è stato oggetto di approvazione con decisione comunitaria dello scorso 18 dicembre. Relativamente poi al Piano di Sviluppo Rurale, finanziato dal Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Feasr) il negoziato è praticamente concluso e sono in atto gli ultimi aggiustamenti tecnici che porteranno il programma in Comitato Star il prossimo 23 gennaio, mentre la decisione di approvazione comunitaria è prevista nel successivo mese di febbraio.

Il Fondo europeo pesca (Fep), invece, com’è noto, è un programma nazionale, coordinato dal ministero delle Politiche agricole. Anche in questo caso il negoziato è in un avanzato stadio di definizione e se ne prevede l’approvazione entro il prossimo mese di gennaio. La nuova programmazione è stata avviata in un contesto politico e socio-economico particolarmente delicato per l’Europa: l’allargamento ad Est ha portato ad un abbassamento del valore medio del Pil/pro-capite in Europa, rendendo possibile la fuoriuscita della Sicilia dall’obiettivo «Convergenza» per effetto statistico alla fine del 2013.

«L’obiettivo che ci prefiggiamo - ha spiegato Cuffaro - è proprio quello di uscire dall’obiettivo «Convergenza», ma non per effetto statistico, bensì perché si è finalmente innescato un processo di sviluppo virtuoso della nostra economia, grazie anche all’utilizzo delle risorse comunitarie». Con il periodo 2007/2013 inizia una nuova fase anche per la programmazione delle risorse del Fondo aree sottoutilizzate (Fas) che, a partire da questo ciclo, saranno programmate per un settennio e non più, come è avvenuto fino al 2006, annualmente.

Ciò significa avere certezza di risorse per i prossimi sette anni, ma anche maggiore concentrazione e migliore qualità della programmazione. Notevole è il plafond di risorse che arriverà in Sicilia nel ciclo di programmazione 2007/2013 e precisamente: 6,5 miliardi (Fesr), 2,1 miliardi (Fse), 4,3 miliardi (Fas), ai quali aggiungere 2,1 miliardi (Feasr), per un totale di 15 miliardi, più i 200 milioni del Fep.

«La vera sfida - ha spiegato il presidente Cuffaro - è rappresentata dalla sinergia nella programmazione e dal coordinamento tra i diversi programmi che stanno per essere attuati nel territorio. Tutta la programmazione è impostata sulle strategie di Lisbona e Goteborg, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, alle energie rinnovabili, all’alta formazione e alla ricerca. La Sicilia, infatti, è l’unica regione dell´obiettivo «Convergenza» ad avere destinato alle energie rinnovabili ben l’8% del Fesr ed alla mobilità sostenibile (porti ed aeroporti) il 60% della dotazione per le infrastrutture».

Il nuovo ciclo di programmazione intende dare soluzione ai problemi reali: per questo il raggiungimento di determinati «obiettivi di servizio», (ad esempio, percentuale di raccolta differenziata, numero di asili nido, percentuale di studenti che frequentano le scuole superiori, etc) è legato a risorse premiali che potranno essere assegnate ulteriormente alla Regione. «Nel programma operativo Fesr - ha affermato il presidente - abbiamo recuperato le importanti esperienze di progettazione integrata, che con l’esperienza dei Pit hanno generato un importante processo di maturazione dei nostri territori. All’interno dell’Asse VI, demandato per l’attuazione alle Province ed ai Comuni, i Piani integrati di sviluppo urbano (Pisu) per i Comuni superiori a 30mila abitanti, i Piani integrati di sviluppo territoriali (Pist) per i Comuni di dimensioni inferiore, ma contigui, ed i Piani integrati dei servizi e delle reti (Pisr), costituiscono le nuove opportunità per mettere a sistema le esperienze maturate nell’attuale ciclo di programmazione».

Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo e l´attuazione del programma, la giunta regionale ha già deliberato il meccanismo della premialità che prevede l’assegnazione di una quota pari al 20% della dotazione di ciascuna categoria di spesa tra i Dipartimenti più virtuosi. Grande attenzione anche per l´obiettivo Cooperazione. Il nuovo programma Italia-Malta è pronto per l’inoltro definitivo a Bruxelles ed attiverà per la Sicilia oltre 20 milioni di euro, altri 14 invece sono destinati al programma Italia-Tunisia. Completata la fase di programmazione dei diversi documenti dovranno essere redatte le Linee guida per l’attuazione dei diversi programmi.

Nei primi mesi del 2008 potranno, quindi, essere già pubblicati i primi bandi, tenuto conto che per il Fesr, ad esempio, il Comitato di Sorveglianza ha già esitato i criteri di selezione relativi alle diversi linee d’intervento.