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TRAPANI - 23/12/2007
Sicilia - Dopo aver scoperto alcune irregolarità in alcuni impianti di betonaggio

Paura mafia, Calcestruzzi sospende attività in Sicilia

Interessati sette impianti e 26 dipendenti Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - La Calcestruzzi Spa ha deciso oggi di sospendere in via cautelativa le attività in Sicilia. La decisione della Calcestruzzi del gruppo Italcementi, giunge dopo "verifiche interne - si legge in una nota - messe in atto a seguito delle indagini della Procura di Caltanissetta in taluni impianti di betonaggio in Sicilia, hanno individuato delle irregolarità che sono state denunciate da Calcestruzzi alla magistratura".

La Calcestruzzi Spa è indagata dalla Procura distrettuale antimafia di Caltanissetta per associazione mafiosa.

La decisione dopo un´indagine interna "appare doverosa, in quanto la società - si legge in una nota - ritiene che debbano essere chiariti tutti gli aspetti delle vicende irregolari, allontanati i responsabili, modificate le regole, le procedure e le modalità di produzione in termini tali da impedire il ripetersi di tali episodi".

Il provvedimento cautelare, che diventa immediatamente esecutivo, interessa i sette impianti gestiti e i 26 dipendenti occupati dalla società. "La sospensione dell´esercizio - continua la nota della Calcestruzzi Spa - sarà attuata con la fermata delle attività, limitando temporaneamente l´operatività esclusivamente alle forniture per le quali la società ha obblighi contrattuali vincolanti".

"Tali commesse - prosegue la nota - saranno portate a termine sotto il controllo di funzionari provenienti da altre sedi che assicureranno il corretto presidio delle centrali di betonaggio. I soli dipendenti che non saranno oggetto di provvedimento disciplinare verranno impegnati in lavori di manutenzione e in corsi di formazione sulle regole generali che disciplinano l´attività e, ovviamente, su tutte le nuove procedure produttive che saranno messe in atto; a loro verrà assicurato il regolare trattamento economico".

La Calcestruzzi Spa informa inoltre che "l´attività in Sicilia sarà ripresa solo dopo la corretta implementazione delle procedure operative (peraltro già avviate dal 1997, anno di acquisizione della Calcestruzzi al tempo detenuta dal gruppo Compart ex Ferruzzi), il rafforzamento dei criteri di governance e il varo di sistemi di controllo e di compliance, anche più stringenti per la puntuale applicazione delle regole aziendali".

A supporto della complessa attività di rielaborazione e consolidamento delle regole ma anche per ribadire la propria linea di rifiuto di qualsivoglia contiguità o compiacenza con fenomeni di criminalità organizzata, Calcestruzzi - continua la nota - ha costituito un pool per la governance nel settore del calcestruzzo composta da esperti di riconosciuta autorevolezza ed esperienza.

"La società - prosegue la nota - è grata al dottor Pierluigi Vigna, già procuratore nazionale antimafia, al professor Giovanni Fiandaca, ordinario di diritto penale dell´Università di Palermo e al professor Donato Masciandaro, ordinario di economia della regolamentazione finanziaria all´Università Bocconi di Milano, per aver accettato l´incarico di supervisore nella rilevazione dei problemi da affrontare e nella rielaborazione di regole e procedure da attuare".

"L´iniziativa - conclude la nota della Calcestruzzi - potrà costituire un modello di riferimento per l´intero comparto del calcestruzzo spesso impegnato in aree interessate da rilevanti fenomeni di devianza criminale".