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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 718
TRAPANI - 13/12/2007
Sicilia - Le Fiamme Gialle hanno anche effettuato una serie di perquisizioni sia nelle loro abitazioni private

Due imprenditori arrestati per falsificazione di atto pubblico

Sono accusati di aver elaborato un atto pubblico di cancellazione di un’ipoteca, contraffatto in ogni sua parte e apparentemente redatto da un notaio Foto Corrierediragusa.it

Trapani - Due noti imprenditori trapanesi, V. A. e G.N. sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Trapani per ipotesi di falso e di truffa nella redazione di un atto pubblico. Le Fiamme Gialle hanno anche effettuato una serie di perquisizioni sia nelle loro abitazioni private sia nelle varie sedi sociali dell´impresa, sequestrando in misura consistente atti, documenti, personal computer e vario materiale informatico.

I due sono accusati di aver elaborato un atto pubblico di cancellazione di un´ipoteca, contraffatto in ogni sua parte e apparentemente redatto da un notaio. Cosi´ con l´inganno e´ stata attestata sui Registri Immobiliari l´avvenuta falsa cancellazione di un´ipoteca di 250.000 euro, gravante sulle otto unita´ acquistate, solo successivamente, dall´impresa edile.

Inoltre, al fine di ottenere un mutuo presso il Banco di Sicilia, era stato redatto un altro attestato fasullo identico al precedente, apparentemente, le cui firme apocrife sono in realta´ state poste dai due indagati, che sono riusciti cosi´ a ingannare il direttore bancario e a ottenere un finanziamento di 530.000 euro, con una nuova ipoteca di 795.000 euro sugli otto immobili, che la banca mai avrebbe concesso se fosse venuta a conoscenza del fatto che questi gia´ risultavano ipotecati.

G. N. e´ anche accusato di ipotesi di calunnia per aver falsamente incolpato di diffamazione una coppia, per una lettera che avevano fatto circolare tra i possibili acquirenti degli immobili in questione, ormai di proprieta´ della societa´ edile, su precedenti ipoteche non estinte e che l´amministratore dichiarava falsamente di non conoscere.