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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 876
TRAPANI - 07/12/2007
Sicilia - Decisione della Giunta Cuffaro

La sanità siciliana verso
l´internazionalizzazione

Tra gli obiettivi il ruolo di centralità nel bacino del mediterraneo

Palermo - La Sicilia battistrada in Italia per l´internazionalizzazione dell´azione sanitaria.

E´ stato,infatti, approvato dalla Giunta regionale di governo il documento che stabilisce le linee guida per le strategie di internazionalizzazione della sanita´. Attraverso questo documento organico la Sicilia pone con forza il proprio ruolo di centralita´ nell´area Mediterranea e punta a diventare interlocutore sanitario per i Paesi transfrontalieri ma anche per tutto il bacino Mediterraneo.

La Regione e´ attualmente impegnata nella stesura e nell´incremento di accordi
bilaterali in sanita´ con Marocco, Egitto, Tunisia, Israele e Malta.

Progetti di cooperazione sono stati, inoltre, avviati da parte di diverse istituzioni con Marocco Egitto, Tunisia e Siria e Libano, in aggiunta alla rete di ospedali gestita in Siria, Israele, Giordania e Marocco dall´Associazione
benefica ANSMI.

Con questo documento, l´amministrazione regionale intende stimolare le Aziende sanitarie siciliane, pubbliche e private, i Centri universitari e di ricerca, le imprese produttive e le Organizzazioni non governative, i centri di
formazione e le stesse amministrazioni pubbliche locali perche´ attivino processi ed azioni di collaborazione coi paesi mediterranei. Le attivita´ di cooperazione sanitaria internazionale della Regione siciliana, promossi o attivati da qualsiasi struttura sanitaria, dovranno rispettare le strategie del documento regionale ed essere finalizzati alla nascita di progetti di cooperazione sanitaria nei settori della ricerca, delle prestazioni cliniche e della formazione.

La formazione presso le singole aziende di personale particolarmente attrezzato a questi compiti di determinazione, progettazione e gestione di progetti di
cooperazione, e´ uno degli obiettivi strategici dell´azione pilota.

Il ritorno atteso, per le singole Aziende e per la Regione nel suo complesso, e´ da una parte una ricaduta in termini politici e scientifici attraverso la conoscenza approfondita di realta´ complesse non unicamente siciliane; dall´altra parte e´ quella di creare e sviluppare per le Aziende sanitarie, per le imprese, per i Centri universitari e di ricerca, un bacino d´utenza vasto e in grado di fare affluire risorse economiche e finanziarie nella regione ed alle singole aziende. Le risorse economiche necessarie saranno reperite attraverso diverse linee di finanziamento della Comunita´ Europea.

I fondi nazionali, inoltre, rappresentano una prospettiva non trascurabile. A questo proposito una rappresentanza Siciliana e´ attiva nel tavolo tecnico
istituito dal ministero della salute per la cooperazione internazionale. L´individuazione degli obiettivi specifici dell´azione viene fatta in stretto rapporto con le Autorita´ e le istituzioni dei Paesi interessati.