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Sabato 22 Settembre 2018 - Aggiornato alle 23:45
SIRACUSA - 14/02/2018
Sicilia - L’arma lasciata incustodita mentre i 2 bimbi giocavano

Bambino di 11 anni ferisce con la carabina il fratellino di 9

Il nonno dei piccoli è stato arrestato e denunciato Foto Corrierediragusa.it

Tragedia sfiorata a Priolo Gargallo. Nel tardo pomeriggio di martedì, poco dopo le 18, un bambino di 9 anni è arrivato d’urgenza al pronto soccorso di Siracusa con un piombino in testa. Immediato l’intervento degli agenti di polizia, di presidio al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, che hanno accertato come il piccolo avesse ricevuto un colpo alla testa dal fratellino maggiore di 11 anni, in maniera involontaria, mentre giocavano nella casa del nonno, a Priolo Gargallo. I due bambini erano infatti in una stanza dell’abitazione dell’uomo dove hanno trovato una carabina con cui si sono messi a giocare, mentre gli altri parenti dei piccoli, tra cui la madre, erano in cucina. Il gioco dei bambini è però finito in maniera drammatica poiché il maggiore dei due ha sparato inconsapevolmente contro il fratellino, colpendolo alla testa con un fucile a piombino ad aria compressa trovato per caso tra gli oggetti del nonno.

Spaventati dalle grida d’aiuto dei piccoli, la madre, il nonno e gli altri parenti si sono precipitati nella stanza trovando il piccolo a terra e l´11enne terrorizzato con la carabina ancora in mano. Da qui la corsa in ospedale e l’intervento della polizia che ha ricostruito la vicenda interrogando i familiari dei due bambini che hanno descritto l’incidente avvenuto in un attimo di distrazione. Il piccolo ferito non è in condizioni gravi. Il nonno di 49 anni è stato identificato dagli agenti delle volanti e della squadra mobile, che hanno perquisito la sua abitazione, rinvenendo la carabina ad aria compressa con 25 piombini ed una pistola calibro 7,65 con 52 cartucce. Un’arma usata per la caccia e il tiro a volo e sequestrata per accertamenti. Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi da sparo e la denuncia per lesioni personali colpose. Ora è ai domiciliari.

Repubblica Palermo - Immagine di repertorio