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Domenica 18 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:48
SIRACUSA - 23/01/2018
Sicilia - E’ stato per 12 anni viceparroco a Rosolini nela chiesa del SS. Crocifisso

Diocesi Noto turbata per rapimento Don Masinda

E’ stato prelevato in una zona rurale di Butembo Beni insieme ad altre 5 persone Foto Corrierediragusa.it

Anche la Diocesi di Noto segue con apprensione la vicenda di Don Robert Masinda. L’ex viceparroco del SS. Crocifisso di Rosolini è stato infatti rapito da una banda in una zona rurale di Butembo Beni nel Congo. La diocesi congolese è gemellata con quella netina e da tempo si sono stretti rapporti di scambio, progetti e attività di formazione. Don Masinda è stato bloccato all’uscita da una fattoria insieme ad un meccanico, due agronomi e due allevatori. Non si hanno ancora notizie da parte dei sequestratori.

Il vescovo Mons. Antonio Staglianò è in contatto con Butembo Beni e segue da vicino il caso. Don Masinda è rimasto per 12 anni a Rosolini e nel 2011 il consiglio comunale di Rosolini gli ha conferito la cittadinanza onoraria per il suo impegno civile e religioso (foto), soprattutto verso i più bisognosi e in modo particolare con i più giovani, nel corso della sua attività pastorale in città. In Congo Don Masinda ha svolto una intensa attività pastorale e si è battuto per una maggiore democrazia da parte delle autorità governative.