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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:02 - Lettori online 966
SIRACUSA - 07/09/2017
Sicilia - Una orribile verità venuta alla luce

Uccide la moglie per una banale lite

Ad arrestare l’uomo è stata la polizia Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe ucciso la moglie per una banale lite incentrata su 20 euro negate, simulando un incidente domestico, ma la polizia ha fatto luce su quanto accaduto nella casa di Rosolini dei due coniugi lo scorso 7 marzo, accertando che si è trattato di femminicidio. Gli inquirenti sono arrivati alla conclusione che Sebastiano Iemmolo, 36 anni, rosolinese, avrebbe gettato del liquido infiammabile sulla moglie e poi le avrebbe dato fuoco. Per Laura Pirri, 31 anni, non ci fu nulla da fare dopo un’agonia di 18 giorni al reparto di rianimazione del Civico di Palermo il 25 marzo scorso con il corpo coperto da ustioni per il 40 per cento. L’uomo aveva detto agli investigatori che c´era stato un incidente domestico causato dall’esplosione improvvisa della bombola da campeggio con la quale stavano cucinando nella loro casa di Rosolini.

Le indagini sono scattate dopo la testimonianza della madre della vittima che aveva raccontato che il figlio di 10 anni della coppia aveva detto di aver assistito all’omicidio della madre. Il procuratore Francesco Paolo Giordano, che col sostituto Tommaso Grillo ha coordinato le indagini, ha indagato Iemmolo e messo sotto intercettazioni ambientale la casa della madre dell’uomo dove era andato a vivere dopo il sequestro della casa coniugale. La donna negli anni sarebbe stata vittima dei maltrattamenti dell’uomo, persona violenta, che per futili motivi avrebbe anche incendiato l’auto di un vicino.

Il gip Michele Consiglio ha emesso il provvedimento di arresto con l’accusa di omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia. Nei confronti dell´uomo è stato eseguita un´ordinanza cautelare in carcere per femminicidio, maltrattamenti in famiglia nei confronti di un minorenne e incendio.