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SIRACUSA - 03/08/2016
Sicilia - Il Monsignore condanna l’app Pokemon Go

Il Vescovo di Noto: "Vade retro Pokemon"!

Molto meglio le canzoni Foto Corrierediragusa.it

Canzoni sì, Pokemon no. Il vescovo della diocesi di Noto Mons. Antonio Staglianò ha i suoi punti di riferimento e ha lanciato la sua personale battaglia contro i pupazzetti virtuali che per molti giovani sono ormai diventati quasi un’ossessione quotidiana con l´app di Pokemon Go. Il vescovo di Noto si conferma attento alle tendenze più attuali, legge la realtà e lancia i suoi messaggi. Positivo con le canzoni di Mengoni e Arisa che non disdegna affatto di interpretare, chitarra al collo, non appena può, ma decisamente contro l’ultima moda giovanile. I Pokemon sono stati "seminati" dai programmatori persino nell’austero seminario vescovile e difronte alla cattedrale, simbolo della città, dove esiste una palestra per far crescere i Pokemon. «Vade retro - dice il vescovo - I giovani si dedichino a chi sta male, ai poveri, agli ultimi. Non hanno bisogno di vivere nel virtuale, dico no alle alienazioni». Niente Pokemon dunque, ma più coinvolgimento e concretezza nel trasmettere il messaggio evangelico e testimoniare la fede. Magari con una canzone ma senza Pokemon.