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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1288
SIRACUSA - 10/01/2016
Sicilia - Per combattere l’invasione dei volatili che sporcano palazzi e monumenti

Falchi a caccia di colombi e piccioni, a Noto si può

L’amministrazione ha deciso di spendere 17 mila euro affidandosi ad una società di Gravina Foto Corrierediragusa.it

Contro i colombi che sporcano i monumenti falchi addestrati per una spesa di 17 mila euro. Il Comune si è rivolto alla Scuola internazionale di Falconeria di Gravina di Catania per mandare via i fastidiosi colombi dai balconi, dai cornicioni settecenteschi, dalle cavità di chiese e palazzi. Nella determina si legge che i volatili ",con il guano prodotto intasano pluviali, imbrattano monumenti e sporcano le strade creando oltre al danno economico, una situazione di pericolo sotto il profilo igienico sanitario". I falchi vengono usati spesso negli aeroporti per allontanare i piccioni, in quanto la loro presenza può dar fastidio ai piloti in fase di decollo o di atterraggio. Adesso verranno utilizzati per salvaguardare monumenti come la Cattedrale di Noto o Palazzo Ducezio (foto) che per la loro bellezza sono conosciuti in tutto il mondo. La cattedrale, in particolare, è sicuramente uno degli emblemi del Barocco siciliano. Da gennaio a giugno per tre volte la settimana, per due volte al mese, i netini vedranno volare sulle loro teste i falchi nella speranza che i loro attacchi si rivelino efficaci.