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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 609
SIRACUSA - 02/02/2014
Sicilia - Antonino Restuccia era alla guida della Lancia Y travolta dalla furia del fiume

Bimba morta annegata: un arresto

Il 32enne è stato rinchiuso nella casa circondariale di Cavadonna. Intanto il sindaco di Noto ha proclamato tre giorni di lutto cittadino
Foto CorrierediRagusa.it

E´ stato arrestato per l´ipotesi di reato prospettabile di omicidio colposo plurimo per Antonino Restuccia, 32 anni, infermiere professionale che lavora a Milano, cugino della bambina di appena 7 anni, Marisol Latino, tra le tre persone che hanno perso la vita alle 4 di ieri nell´assurdo incidente causato dal maltempo in territorio di Noto, dove il fiume Asinaro ha esondato. La furia dell´acqua ha travolto in pieno la Lancia Y a bordo di cui, oltre alla bambina, viaggiavano altre quattro persone, tra cui Restuccia, che era alla guida, due donne, Alessandra Tumminieri, 33 anni, e Maria Gioelli di 67, morte assieme alla piccola di 7 anni. La bimba e le due donne non hanno in pratica avuto scampo, mentre le altre quattro persone sono faticosamente riuscite a mettersi in salvo, tentando l´impossibile per aiutare la bambina e le altre due donne, ma invano. Antonino Restuccia è stato condotto nel carcere siracusano di Cavadonna, dove avrebbe dichiarato di non essersi reso conto del pericolo perchè "Era buio, non ho visto che il livello dell´acqua era così alto". I corpi delle tre vittime sono stati recuperati da due squadre dei Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco di Noto e Siracusa (foto). Il medico legale è giunto sul posto per gli accertamenti. Le indagini della polizia sono coordinate dal sostituto procuratore di Siracusa, Caterina Aloisi. Il sindaco di Noto ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.

Tutto è accaduto in pochi, drammatici secondi in contrada Romanello. La Lancia Y sulla quale viaggiavano sette persone, è stata travolta e trascinata dalle acque del torrente, gonfiato dalle piogge incessanti. Quattro passeggeri sono riusciti ad abbandonare l’auto e lanciare l´allarme, come accennato, mentre per la Gioelli, la Tumminieri e la piccola Marisol, rimaste imprigionate all’interno del veicolo, non c´è stato nulla da fare. Tra i superstiti anche la mamma della bimba di 7 anni morta annegata.

Sembra che i sette, cinque appartenenti a un nucleo familiare e due amici, avessero partecipato a una cena nella zona di Noto che si sarebbe protratta a lungo. Quando la vettura sulla quale viaggiavano tutti assieme, una Lancia Y, stava percorrendo un ponticello che consente l´attraversamento del fiume Asinaro, sarebbe sopraggiunta l´onda di piena del corso d´acqua, che si era ingrossato per via delle abbondanti piogge della giornata. Due dei sette occupanti sarebbero stati subito sbalzati fuori dall´abitacolo, mentre altri due sarebbero riusciti ad abbandonare la vettura. La Lancia Y con a bordo le due donne e la bambina rimaste intrappolate all´interno avrebbe invece continuato la corsa in balia dell´onda di piena.

Sotto, le altre foto della tragedia. Cliccateci sopra per ingrandirle