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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 594
SIRACUSA - 17/06/2012
Sicilia - Il rettile è fuggito nonostante sia stato tramortito a colpi di bastone

Noto: caccia al pitone che ha attaccato bambino nel box

La presenza di spirito della madre del piccolo di 2 anni ha evitato la tragedia

E’ caccia al pitone a Noto. Vigili urbani, vigili del fuoco, veterinari, guardie forestali sono alla ricerca del grosso rettile che nella serata di venerdì ha attaccato un bambino di due anni nel box in cui stava giocando. Il pitone è poi fuggito da una intercapedine di una casa di ronco Sciacallo al quartiere Agliastrello dove era penetrato in condizioni ancora tutte da chiarire.

La paura in città è notevole soprattutto per le difficoltà della ricerca e la possibilità che il pitone possa attaccare ancora. E’ stato l’istinto ed il coraggio di una mamma a salvare la vita al figlio di due anni che giocava nel box. Secondo una ricostruzione parziale ed ancora da verificare sarebbe stata la donna a portarsi il rettile in casa con la borsa della spesa. Probabilmente in un momento di distrazione il pitone si è infilato nella borsa e quando la donna è arrivata a casa il serpente si è nascosto nella cesta del bucato per poi riapparire nel box del bambino.

Lentamente ma con movimenti letali il serpente ha attaccato al collo il bambino che ha cominciato a piangere mettendo in allarme la madre che è accorsa non credendo quasi ai suoi occhi. Il pitone aveva già cominciato a stringere il bambino stringendolo alla gola con le su spire per cui, armata di bastone, la donna ha cominciato a percuotere l’animale tramortendolo ma non evitando che il serpente mordesse il piccolo alla fronte. Per fortuna i colpi di bastone hanno stordito il serpente che ha mollato la presa del bambino.

La donna ha avuto anche la presenza di spirito di fotografare il rettile con il suo telefonino prima di correre all’ospedale Trigona dove i medici hanno iniettato un antiveleno anche se alla fine i veterinari hanno accertato che l’animale non fosse velenoso. Il bambino è fuori pericolo ma è stata una giornata di paura che sarà ricordata per la vita. Ora è partita la grande caccia al pitone ma appare difficile stanarlo.

L’animale è stato probabilmente liberato da un collezionista amante di razze esotiche o è fuggito per incauta custodia ma sta di fatto che poteva finire in tragedia.