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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 937
SIRACUSA - 27/10/2010
Sicilia - Noto: scoperto un maxi raggiro di 250mila euro lungo l’asse Siracusa-Ragusa

Truffe: domiciliari per 2 ispicesi, indagato medico di Modica

Gli arrestati sono Giuseppe Peluso, 57 anni, titolare della «Carrozzeria Peluso» di Ispica; Giuseppe Dimartino, 31 anni, titolare di uno studio di consulenza di infortunistica stradale, sempre ad Ispica, e Giuseppe Aprile, 33 anni, residente a Portopalo di Capo Passero Foto Corrierediragusa.it

C’è anche un medico di 55 anni, G. C. le iniziali, che risiede ed esercita a Modica come perito assicurativo, tra le 12 persone indagate nell’operazione antitruffa condotta dai carabinieri tra le province di Siracusa e Ragusa. «Cash e crash»: è questo il nome dell’operazione sfociata nell’arresto di tre persone, due delle quali residenti a Ispica.

Le indagini hanno consentito di scoprire un maxi raggiro di 250mila euro ai danni di svariate compagnie assicurative, con rimborsi non dovuti per falsi incidenti automobilistici e liquidazioni danni gonfiate. Le manette sono scattate per Giuseppe Peluso, 57 anni, titolare della «Carrozzeria Peluso» di Ispica, e per Giuseppe Dimartino, 31 anni, titolare di uno studio di consulenza di infortunistica stradale, sempre ad Ispica. Arrestato anche Giuseppe Aprile, 33 anni, residente a Portopalo di Capo Passero.

Tra i 12 indagati, come accennato, un ruolo di spicco sarebbe stato rivestito dal medico di 55 anni di Modica, che, approfittando della sua qualifica di perito assicurativo, avrebbe riconosciuto ai clienti di Peluso e Dimartino punti d’invalidità non dovuti e periodi di malattia inesistenti. Sarebbero stati alterati almeno 44 incidenti stradali con una media di 6 mila euro di rimborsi indebitamente richiesti alle agenzie assicurative in ogni singolo caso.

Le tre persone arrestate devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle compagnie assicuratrici, secondo quanto accertato dalle indagini dei militari che hanno avuto il loro fulcro a Noto.

Nella foto in alto le tre persone finite ai domiciliari: da sx Giuseppe Peluso, Giuseppe Dimartino e Giuseppe Aprile