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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 949
ROMA - 24/04/2012
Sicilia - Rilanciare l’approccio alle politiche di mobilità urbana in chiave sostenibile

Il futuro nel progetto Musa
presentato a Taormina

L’iniziativa, di durata biennale e promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri - dipartimento della Funzione Pubblica con i fondi strutturali è finanziata dai fondi europei 2007-2013, è rivolta ai territori dell’Obiettivo Convergenza

Rilanciare l’approccio alle politiche di mobilità urbana in chiave sostenibile, coinvolgendo amministratori, cittadini, imprese, attrattori culturali e associazioni di settore, Il tutto nella logica del dialogo ‘strutturato’ tra i diversi attori, prassi già utilizzata in numerose realtà internazionali ma mai sperimentata in Italia. E’ questo il cuore del progetto Musa presentato a Taormina a Palazzo Duchi di Santo Stefano.

L’iniziativa, di durata biennale e promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri - dipartimento della Funzione Pubblica con i fondi strutturali è finanziata dai fondi europei 2007-2013, è rivolta ai territori dell’Obiettivo Convergenza e mira a formare un approccio nuovo e funzionale per permettere alle amministrazioni locali di elaborare piani urbani della mobilità in linea con le esigenze dei cittadini e degli attrattori culturali delle città del Mezzogiorno.

La presentazione di questa mattina, illustrata da Vittoria Cardilli, dirigente del Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Carlo Carminucci, coordinatore del progetto, è servita per capire nel dettaglio come si muoverà Musa per rafforzare le capacità delle amministrazioni nel governo della mobilità urbana.

«Se i Comuni saranno in grado di fare progetti ben definiti in tema di mobilità urbana potranno presentare direttamente progetti nell’ambito della futura programmazione europea 2014-2020 che sarà dedicata alle città ma per fare questo bisogna farsi trovare pronti. Musa in questo senso è un’opportunità per programmare, darsi obiettivi per rendere le nostre città più vivibili e creare sviluppo nelle città dell’Obiettivo Convergenza».

Così Vittoria Cardilli, dirigente del dipartimento Funzione Pubblica, in un passaggio del suo intervento dove ha sottolineato come «il dipartimento della Funzione Pubblica punta molto sui contesti urbani in vista della programmazione europea del prossimo settennato. L’obiettivo, al fine di intercettare direttamente risorse europee, è migliorare la capacity building delle Pa e dare sostegno concreto a chi è chiamato a gestire la ‘cosa’ pubblica. E’ un lavoro ‘culturale’ che mira a coinvolgere il maggior numero di attori che abitano quotidianamente le città perché è il territorio, con i cittadini che lo abitano, che deve decidere come vuole crescere e come attuare uno sviluppo sostenibile».

Per il sindaco di Taormina Mauro Passalacqua: «La nostra città ha problemi simili a tutte quelle città che hanno dei centri storici piccoli, non adatti alla grande circolazione. Stiamo cercando varie soluzioni con un nuovo approccio alla mobilità intesa a valorizzare il nostro patrimonio artistico per facilitare l’accesso ai turisti, che sono numerosissimi soprattutto in estate. Per questo è molto importante essere stati prescelti tra le città pilota del progetto Musa, progetto che punta ad ottenere risultati importanti».

Per il sindaco della cittadina etnea questo progetto è ambizioso ed importante perché «finalmente si pone l’accento sulla necessità di mettere in rete le regioni del sud e di rafforzare infrastrutture e servizi in ‘zone periferiche’ del nostro Paese, con l’obiettivo di valorizzare i centri storici e di conseguenza i centri limitrofi a beneficio di tutta la cittadinanza. Infine – conclude il sindaco – un aspetto di notevole pregio: il coinvolgimento dei portatori di interesse, cittadini compresi. È vero che il compito di buona governance spetta alle amministrazioni, ma qualsiasi progetto non può essere realizzato appieno senza il coinvolgimento delle realtà che vivono e animano il territorio».

«Un sistema di mobilità urbana sostenibile è ormai necessario per qualsiasi comune, ancor di più per quelli che, partendo dalla ricchezza storica e ambientale, hanno imboccato la strada del modello turistico-culturale». Cosi il sindaco di Siracusa Roberto Visentin commenta l’inserimento della sua città tra gli otto comuni capofila. «La salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio diffuso sul territorio – spiega Visentin – presuppongono un trasporto pubblico locale efficiente e leggero, poiché è importante ridurre la pressione del traffico sulle città e favorire la fruibilità dei luoghi di interesse turistico anche con l’utilizzo di mezzi dedicati». Proprio per questo, continua il sindaco «la partecipazione al progetto Musa è, per Siracusa, il complemento di una strategia che l’Amministrazione sta portando avanti, avendo già elaborato una proposta di piano urbano della mobilità e inaugurato una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa».

Musa nel dettaglio

Innanzitutto i destinatari del progetto, Taormina e Siracusa per la Sicilia, saranno divisi in tre aree di intervento tutte appartenenti alle 4 regioni dell’Obiettivo convergenza. Bari, Lecce, Reggio Calabria, Siracusa, Cosenza e Salerno sono i sei comuni ‘pilota’ ai quali si aggiungono i due distretti di Pozzuoli e Taormina. Verranno inoltre coinvolte altre aree intermedie tra cui 25 province, 30 comuni con centri storici di pregio e 35 Unioni dei Comuni con oltre 20mila abitanti, tutte realtà delle regioni meridionali. Infine l’azione di Musa saranno a disposizione delle amministrazioni comunali delle province e regioni di riferimento per un totale di 1425 comuni di cui 483 tra i 5mila e 20mila abitanti.

Uno dei maggiori punti di forza del progetto consiste nella formazione gratuita per i funzionari dei comuni competenti sul tema. Nello specifico nei comuni delle ‘aree pilota’ e ‘intermedie’ saranno previsti, dal mese di aprile, dei moduli formativi specialistici per il personale comunale degli uffici traffico, trasporti, lavori pubblici e ambiente per gestire i nuovi Piani urbani della mobilità elaborati col supporto di Musa.

I corsi saranno 4 (uno per regione) di 8 giornate per un totale di 60 ore complessive. Sempre nell’ottica della formazione Musa fornirà assistenza on-demand per la costruzione a distanza dei Piani urbani della Mobilità o per la messa a punto di buone pratiche per la mobilità sostenibile.