Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1148
RAGUSA - 14/06/2010
Sicilia - Gela: l’orco lavorava in una emittente locale

Gela: 69enne Dj stuprava minorenni a casa sua

Giovanni Tardigrado, 69 anni, ex dipendente del petrolchimico dell’Eni, aveva trasformato in alcova un alloggio del centro storico

Dagli schermi di un´emittente televisiva privata augurava ai gelesi il "Buongiorno in musica", e tale passione per le canzoni lo aveva fatto diventare un volto noto non solo a livello locale. Ma il suo "vizietto" segreto, a quanto pare, era un altro e lo ha portato in carcere con la pesante accusa di violenza sessuale, con l´aggravante di avere agito ai danni di minorenni. In manette è finito un pensionato di Gela, Giovanni Tardigrado, 69 anni, ex dipendente del petrolchimico dell´Eni, che aveva trasformato in alcova un alloggio del centro storico che era nelle sue disponibilità.

Lì la polizia, allertata da un dirigente scolastico, aveva piazzato microtelecamere collegate con la sala operativa, per entrare in azione al momento opportuno. E così è avvenuto: venerdì pomeriggio, dai monitor, a distanza, hanno visto Tardigrado arrivare in quella casa in compagnia di un minorenne. Il pensionato dapprima ha fatto vedere al ragazzo un film porno e poi lo ha fatto spogliare, denudandosi anche lui. I poliziotti hanno fatto irruzione nell´alloggio e hanno arrestato Tardigrado.

Negli uffici di polizia, il quindicenne, alla presenza del padre, nel frattempo informato dell´accaduto, ha presentato denuncia contro il suo violentatore dichiarando che lo aveva costretto a quel rapporto con minacce di pesanti ritorsioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il pensionato adescava bambini e ragazzi con la scusa di effettuare registrazioni di dediche e messaggi da mandare in onda in televisione, oppure con la promessa di regalare dei modellini di macchine o ricariche telefoniche, e poi attuava la violenza sessuale. Ma le voci sul conto dello "zio Giovanni", com´era conosciuto Tardigrado dai ragazzini, sono arrivate alle orecchie del dirigente scolastico che ha avvertito la polizia.

(Fonte: Lillo Leonardi, Gazzetta del Sud)