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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1331
RAGUSA - 09/05/2010
Sicilia - Avola: la tragica fine di Francesco Giuspino e Corrada Raspone

Avola sotto shock per i 2 coniugi uccisisi a coltellate

E’ stato il figlio di 14 anni a fare l’agghiacciante scoperta

Avola è sbigottita dopo l’agghiacciante tragedia dei due coniugi ammazzatisi vicendevolmente a coltellate tra le mura domestiche per una lite, forse scaturita per banali motivi economici, e sfociata nella tragedia più assurda.

E’ invece sotto shock il figlio 14enne della coppia, che, dopo essere rientrato da scuola, il liceo scientifico «Maiorana», ha aperto la porta di casa, trovando nel vestibolo il corpo del padre riverso su quello della madre , entrambi privi di vita e in un lago di sangue. Una fine tremenda quella di Francesco Giuspino, 46 anni, assistente della polizia penitenziaria al carcere di Brucoli, e della moglie Corrada Raspone, 41 anni, commessa in un negozio di utensileria.

Sarà l’autopsia adesso ad accertare se l’uomo, a quanto pare l’ultimo a morire, sia stato finito da una coltellata fatale della moglie, o se sia stato egli stesso ad infiggersi alla gola il fendente mortale, vinto dal rimorso per aver ucciso la consorte. Interrogativi inquietanti cui dovranno essere necessariamente trovate delle risposte, per determinare le fasi tragiche e convulse di una banale lite domestica sfociata nel dramma. Sembra sia da escludere la causa passionale.

Più probabile sia stata l’ansia determinata dall’incertezza sul come arrivare a fine mese a far scattare la follia omicida nei due coniugi, che, fino a qualche settimana fa, erano stati visti passeggiare assieme sorridenti, mano nella mano, come due sposi novelli. La tragedia, consumatasi in quella casa acquistata con un mutuo da 600 euro di rata mensile, stride con l’immagine di coppia tranquilla ed assennata descritta da parenti e vicini.

Proprio i residenti del quartiere non si sono accorti di nulla, mentre in quell’appartamento, sottoposto a sequestro assieme ai coltelli da cucina utilizzati dai due coniugi, esplodeva la follia omicida. I due corpi, martoriati da decine di fendenti, sono stati portati nelle fredde bare di metallo della mortuaria e portate all’obitorio per l’autopsia. Il giovane figlio della coppia è stato invece affidato ai parenti.