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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 470
RAGUSA - 24/04/2010
Sicilia - Gela: il dramma di una donna 31enne, adesso rinchiusa in carcere per duplice omicidio

Su Facebook: "Ho ucciso i miei bimbi, prendetemi"

Vanessa Lo Porto si era appena separata dal marito. Ora è ricoverata in stato di shock. Per i suoi 2 figli non c’è stato nulla da fare
Foto CorrierediRagusa.it

E´ stato trovato sulla battigia del castello di Falconara, a Gela, il corpo di Andrea D´Augusta, il bambino di due anni che la madre, la 31enne Vanessa Lo Porto (nella foto), venerdì in un raptus di follia ha ucciso facendolo annegare in mare, assieme a un altro figlio di nove anni. A recuperare il cadavere del bimbo sono stati i carabinieri della compagnia di Gela e del comando provinciale di Caltanissetta.

Le ricerche erano riprese all´alba al largo del Golfo di Gela. L´altro figlio, Rosario, era stato ritrovato poco dopo la disgrazia, che potrebbe essere legata alla fine del matrimonio tra i suoi genitori: il padre delle vittime, Marco D´Augusta, sei mesi fa è andato via di casa. Ma non solo la separazione dal marito: dietro il gesto di Vanessa potrebbero esserci anche la solitudine e i due figli che secondo i vicini di casa avevano entrambi problemi di autismo.

Era stata la donna a lanciare l´allarme chiamando il 112 dei carabinieri dicendo al cellulare "venite a prendermi, ho ucciso i miei figli". Resta ancora non chiaro se Vanessa Lo Porto avesse intenzione di suicidarsi dopo avere annegato i suoi due figli.

"Non me lo sarei mai aspettato", ha urlato tra le lacrime il padre dei piccoli, un operaio di 42 anni. L´uomo è rimasto a lungo davanti alla spiaggia nella speranza di ritrovare ancora in vita il più piccolo dei suoi figli.

La donna, che è stata condotta sotto choc nell´ospedale di Gela, è stata piantonata dai carabinieri che l´hanno arrestata per duplice omicidio volontario. Secondo quanto si è appreso in mattinata, su disposizione della Procura di Gela potrebbe essere trasferita nella sezione femminile della casa circondariale di Gela.

Secondo la ricostruzione degli investigatori Vanessa prima ha affogato i suoi figli in mare, poi è riuscita faticosamente a riguadagnare la riva e a telefonare ai carabinieri. La donna sarebbe giunta con la propria auto in contrada Manfria.

IL MEDICO: "VANESSA NON VOLEVA SUICIDARSI"
Vanessa Lo Porto non avrebbe avuto intenzione di suicidarsi, voleva solo far morire i suoi bambini perché non soffrissero ritenendo che entrambi fossero affetti da autismo. Lo ha riferito un medico della divisione ospedaliera di psichiatria dove la donna è ricoverata dopo averla visitata ed aver parlato con lei. L´accusa resta di duplice omicidio aggravato.

MESSAGGIO SU FACEBOOK
Una settimana fa, il 16 aprile, aveva lasciato un messaggio nella sua pagina di Facebook, scrivendo che "quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore di andare avanti. Non si può scegliere come sentirsi, ma si può fare sempre qualcosa per cercare di stare meglio possibile". Quello del 16 aprile è l´ultimo messaggio lasciato sulla bacheca personale del social network.

Saranno adesso le indagini ad accertare se la giovane abbia desistito dall´uccidersi all´ultimo momento per istinto di sopravvivenza o se invece avesse deciso di annegare i figli senza alcuna intenzione di farla finita. Dubbi che non sono stati ancora dissipati.

La donna viveva nel quartiere Cantina sociale: un agglomerato urbano sorto senza alcun piano regolatore dopo l´apertura del petrolchimico dell´Eni, costruito negli anni cinquanta su iniziativa di Enrico Mattei. Una zona abitata prevalentemente da lavoratori della zona industriale. Operai come i genitori di Vanessa Lo Porto che "hanno sempre aiutato la figlia ad andare avanti", raccontano i vicini.

IL DOLORE DEL NONNO
Il nonno materno, Vincenzo Lo Porto, di 63 anni, ha il volto rigato dalle lacrime. Non gli fanno vedere il nipotino. I carabinieri lo invitano a recarsi al cimitero di Gela, per il riconoscimento ufficiale. Lui chiede se il mare ha martoriato il corpo del bimbo. Ma lo rassicurano che è intatto, con addosso i vestitini e persino il pannolino che la madre gli aveva messo.

Su disposizione del Pm Monia Di Marco, che coordina l´inchiesta, i cadaveri dei due bambini saranno sottoposti ad autopsia.

Fonte: lasiciliaweb