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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1125
RAGUSA - 31/12/2009
Sicilia - Il presidente della Regione ha nominato anche 28 superburocrati

Lombardo rimescola le deleghe della nuova giunta regionale

Gli unici due assessori a non cambiare delega sono Massimo Russo, ancorato alla sanità, e Nino Strano che resta al Turismo,sport e spettacolo. Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo (nella foto) ha assegnato le deleghe assessoriali ai componenti della sua nuova giunta.

Michele Cimino è il nuovo vicepresidente della Regione e va all’assessorato all’economia. Caterina Chinnici ha la delega alle autonomie locali mentre Titti Bufardeci detiene la delega alle risorse agricole ed alimentari; Marco Venturi la delega alle attività produttive. Gaetano Armao passa ai beni culturali ed al nuovo assessorato alla identità siciliana; Lino Leanza va all’assessorato alla Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e Luigi Gentile ha la delega alle Infrastrutture ed alla mobilità, Roberto Di Mauro si occuperà di ambiente e territorio. Per i due nuovi assessori tecnici ci sono deleghe inaspettate. Sicuramente quella di Mario Centorrino, economista di professione, che si occuperà invece di Istruzione e formazione professionale mentre Pier Carmelo Russo, burocrate regionale, si occuperà di Energia e servizi di pubblica utilità. Gli unici due assessori a non cambiare delega sono Massimo Russo, ancorato alla sanità e Nino Strano che resta al Turismo,sport e spettacolo.

Raffaele Lombardo ha anche nominato i 28 super burocrati che gestiranno la macchina amministrativa della Regione. Il presidente ha bocciato almeno cinque precedenti direttori operando anche numerosi cambi. Sono invece entrati alcuni fedelissimi di Lombardo come Gesualdo Campo che va alla direzione dei beni culturali e Lucia Borsellino che va al dipartimento dell’integrazione socio sanitaria. Enzo Emanuele è il nuovo segretario generale della regione e ad interim ragioniere generale.

A cominciare dal primo dell’anno Raffaele Lombardo è dunque nelle condizioni di lavorare con la squadra assessoriale al completo e quella dei burocrati già insediati. Le condizioni per far bene ci sono tutte ma la politica è ancora in subbuglio per lo sfratto del Pdl lealista e dell’Udc mentre anche in casa Pd c’è aria di fronda per la scelta del segretario Giuseppe Lupo di aprire ad un governo che annovera ancora il discusso Gaetano Armao e che non ha tagliato i ponti con il centro destra.