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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 453
RAGUSA - 13/12/2009
Sicilia - I due acroliti della madre e della figlia della mitologia greca

Demetra e Kore sono tornate nel museo di Aidone

L’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente della regione Raffaele Lombardo e dell’assessore ai beni culturali Nicola Leanza
Foto CorrierediRagusa.it

Demetra e Kore sono tornate a casa; i due acroliti della madre e della figlia della mitologia greca sono esposte da sabato al museo archeologico di Aidone dopo essere state restituite dagli Stati Uniti. Negli anni 70’ infatti le statue erano state trafugate dal sito archeologico di Morgantina da tombaroli professionisti e poi cedute a mercanti d’arte che le avevano piazzate sul mercato americano.

L’inaugurazione al museo di Aidone alla presenza del presidente della regione Raffaele Lombardo e dell’assessore ai beni culturali Nicola Leanza, del sindaco di Aidone e del presidente della provincia di Enna oltre a rappresentanti del mondo della cultura rappresenta uno dei appuntamenti più significativi dell’anno per tutta la Sicilia. Si tratta di un recupero della propria storia e della propria identità che servirà certamente a rilanciare il turismo e l’immagine del sito di Morgantina e del piccolo centro ennese.

All’allestimento degli acroliti ha collaborato la stilista siciliana Marella Ferrera insieme alla sovrintendente Beatrice Basile; entusiasta Malcom Bell III, l’archeologo che dirige a Morgantina gli scavi della missione statunitense e che si è congratulato per l’eccellente studio delle proporzioni che la Ferrera ha elaborato con l’artista e disegnatore archeologico Salvo Russo. Con loro era anche Silvio Raffiotta, l’ex Procuratore della Repubblica di Enna, protagonista dell’inchiesta internazionale che ha portato alla restituzione dei reperti.

Il progetto Morgantina 2011 non si conclude con il solo ritorno dei due acroliti; dagli USA, infatti saranno restituiti alla Soprintendenza di Enna nei prossimi sei mesi anche gli argenti di Eupolemo e, nel gennaio 2011, la Dea del Museo Getty di Los Angeles conosciuta come Venere di Morgantina. Aidone insieme alla vicina Piazza Armerina grazie alla riappropriazione delle statue si avvia a diventare un altro polo importante della archeologia siciliana insieme ad Agrigento e Siracusa con effetti benefici per turismo ed occupazione.