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RAGUSA - 03/12/2009
Sicilia - Il governatore non si è nascosto nel dibattito in aula

L´autodifesa del presidente della Regione Lombardo

"Non ho il piacere di stare a governare, ma c’è bisogno di armonia e di raccordo"

Raffaele Lombardo non si è nascosto nel dibattito in aula ed ha ammesso: «Con la bocciatura del documento di programmazione economica si è verificata una dissoluzione della maggioranza», un «vero e proprio ribaltone al quale si può e si deve porre rimedio» ha detto il presidente della regione.

Lombardo è stato accorato nel suo intervento ed ha lanciato messaggi più o meno trasversali ai parlamentari presenti in aula. Il presidente ha intanto disinnescato la questione Armao convincendo il suo assessore a presentare autonomamente le dimissioni per il suo evidente conflitto di interessi nella gestione dei termovalorizzatori. Poi Lombardo è entrato nel tema più intrinsecamente politico.

«Non ho il piacere di stare a governare –ha detto il presidente- ma c’è bisogno di armonia e di raccordo. Oggi si riparte con chi ci sta e con chi ci crede» ed ha poi fatto la sua analisi «Il sistema Regione va riformato con determinazione, senza mugugni con la partecipazione di chi ci crede. Se avessi trovato una via diversa l´avrei percorsa" ha aggiunto. "Non abbiamo alternative rispetto a questo percorso di riforme.

I siciliani non vogliono le elezioni anticipate; i rappresentanti degli imprenditori e i sindacati -ha aggiunto Lombardo- "ci hanno reso atto di avere trovato in questo governo un interlocutore attento e disponibile, "ci hanno espresso rammarico per l´instabilità, le liti e le beghe", ma "ci hanno incitato ad andare avanti perchè la Regione torni ad essere promotrice di sviluppo. Dico con franchezza che ho il dovere morale di portare avanti il mio impegno. Lo devo ai siciliani. Se ho detto sciocchezze me le rimangio, se ho sbagliato me ne scuso. Non dimentico nulla, non dimentico come sono stato eletto, da quali partiti».

Poi Raffaele Lombardo si è preso un mese per risolvere la crisi politica del suo governo. Il nuovo anno vedrà la luce la sua nuova giunta ammesso che riesca a trovare quei voti necessari per andare avanti. Sulla sponda Pd il segretario regionale Giuseppe Lup è fermo sulle sue posizioni. «Se Lombardo vuole i nostri voti deve prima dichiarare il fallimento del centro destra in Sicilia. Poi si vedrà».