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RAGUSA - 12/11/2009
Sicilia - Palermo: Il Pd dice no al presidente e la crisi di governo è sempre più vicina

Lombardo "Nuove elezioni? Un disastro per la Sicilia"

Innocenzo Leontini chiede il ritorno alla originaria coalizione di governo, Pdl, Mpa, Udc. Intanto l’assessore Armao rimette la delega alla protezione civile. Foto Corrierediragusa.it

«Nuove elezioni sarebbero un disastro per la Sicilia». Raffaele Lombardo (nella foto) ne è convinto ed ha cominciato a muoversi per evitare che a marzo i siciliani siano chiamati al voto dopo appena un anno e mezzo.

Il presidente della Regione dà una sua spiegazione di quanto è successo mercoledì in aula con la bocciatura del decreto di indirizzo amministrativo e finanziario "Non sono affezionato alla poltrona, ma le elezioni sarebbero un disastro; il Dpef è un documento importante, ma non incide sulla gestione amministrativa e finanziaria della Regione. Il Pdl, diciamo quello ufficiale ha usato strumentalmente il voto per mettere in difficoltà il governo".


Secondo il presidente una causa dei malumori all´interno della maggioranza sarebbe dovuta al blocco delle assunzioni alla Regione «Il blocco delle assunzioni dei dipendenti regionali -dice Lombardo- ha creato fibrillazioni e malumori che hanno portato a quello che è accaduto l´altra sera».

Lombardo ha intanto dovuto prendere atto del no del Pd che ha chiuso la porta in faccia ad eventuali "tentazioni" del presidnete.Lupo e Mattarella hanno detto no ad un´intesa con Mpa. "Non siamo la ruota di scorta di Lombardo" dice il Pd puntando dritto alle elezioni. Per Lombardo un gesto distensivo in questo clima incandescente arriva da Gaetano Armao che ha rimesso la sua delega alla protezione civile depotenziando di fatto la mozione di sfiducia nei suoi cconfronti in agenda per martedì.

Un appello alla ragionevolezza del presidente è quello che arriva invece da Innocenzo Leontini, capogruppo «lealista» del Pdl, da sempre in prima linea contro il governo Lombardo. «Il presidente ritorni alle origini – dice il parlamentare ispicese- Ricomponga la coalizione di governo che i siciliani hanno votato comprendendo anche l’Udc. Lombardo finora ha ragionato solo in termini di occupazione di posti di potere; si dimostri invece un uomo di governo».

Analisi e parole che non sveleniscono il clima e che invece hanno il potere di rinfocolare il confronto. Nessuno, o quasi, vuole le elezioni, ma tutto si muove perché queste avvengano. Da martedì comunque tutto sarà più chiaro con il ritorno in aula e l’esame dei decreti presenti dal governo.