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RAGUSA - 09/11/2009
Sicilia - Nessuna notizia sulle due imbarcazioni partite lunedì dalle coste libiche

Sospese le ricerche dei due barconi di migranti

Le autorità italiane monitorano la situazione, appello dell’Asgi per porre fine ai respingimenti

La guardia costiera e la guardia di Finanza hanno sospeso le ricerche dei due barconi di migranti segnalati da un Sos. Il mare forza 6 ha ostacolato l´attività di perlustrazioni ma nessun avvistamento è stato possibile nel corso dei pattugliamenti. Anche le autorità maltesi non hanno segnalato presenze in mare. E´ probabile a questo punto che i due barconi siano rientrati verso le coste libiche da dove erano partiti considerate le proibitive condizioni del mare.

I due barconi di migranti erabo stati segnalati nel tratto di mare tra la Libia e la Sicilia con a bordo un carico di un centinaio di migranti su ogni barcone; le due imbarcazioni, lasciata la Libia, si sono dirette verso la Sicilia. La segnalazione ha fatto scattare l’allarme nel canale di Sicilia anche perche le autorità maltesi, secondo quanto riferisce l’agenzia Apcom, non sembrano essere state molto collaborative.

Le autorità italiane sono state allertate e monitorano la situazione per evitare che si ripeta la tragedia di qualche settimana fa quando a Pozzallo sono arrivate 298 migranti, tra cui un morto e tanti al limite della sopravvivenza.

Fulvio Vassallo Paleologo, responsabile della associazione umanitaria Asgi Sicilia ha lanciato un appello alle autorità italiane perché i due barconi non siano respinti verso la Libia e le autorità politiche e militari non si macchino del reato di omissione di soccorso come successo ad agosto e lo scorso ottobre.

«E’ evidente –dice Fulvio Vassallo Paleologo- che le autorità italiane e maltesi non si sporchino con i respingimenti collettivi ma preferiscano delegare al mare o ai libici il compito di arretrare la fuga dei migranti verso l’Europa».

L’Asgi si è appellata ai parlamentari europei per bloccare questa politica di collaborazione con paesi dittatoriali come la Libia.