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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 947
RAGUSA - 16/10/2009
Sicilia - Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli

Ponte sullo stretto di Messina, lavori al via il 23 dicembre

Avranno la durata di sei anni, e cominceranno con lo spostamento della linea ferroviaria che passa per Villa San Giovanni

I lavori del Ponte sullo Stretto di Messina inizieranno il 23 dicembre di quest’anno e termineranno nel 2016. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il ministro ha dato la data precisa dell´inizio dei cantieri intervenendo in un’intervista a Sky tg 24. I lavori avranno la durata di sei anni, e cominceranno con lo spostamento della linea ferroviaria che passa per Villa San Giovanni. Per quanto riguarda il finanziamento dei lavori 27,6 miliardi sono quelli che il Cipe ha approvato, ma solo 2,8 miliardi sono della legge Obiettivo, soldi dello Stato ha detto il ministro spiegando a Sky come verrà finanziato il ponte.

«Altri 7,3 miliardi, ha detto Matteoli «vengono da fondi Fas europei per realizzare infrastrutture, nel Meridione per un 85% e un 15% nel Centro Nord, e oltre 8 miliardi vengono da project financing», ossia «dai privati». Questi ultimi, sottolinea Matteoli, «hanno partecipato attraverso un tavolo in cui abbiamo raggiunto questa cifra». Matteoli ha anche detto che il ponte a caduta riuscirà a migliorare le infrastrutture in Sicilia e Calabria. Ieri il presidente della società Stretto di Messina e commissario per la realizzazione dell’opera, Pietro Ciucci, aveva detto che il cantiere principale si aprirà entro il 2010 e che entro fine 2009 con lo spostamento della linea ferroviaria che passa per villa San partiranno i lavori propedeutici.

Di diverso avviso Lega Ambiente che si è affrettata subito a smentire il ministro Matteoli. «Non esiste ancora né un progetto definitivo né un piano finanziario per il ponte. Il presidente del Consiglio Berlusconi potrà sì mettere la prima pietra ma solo di una linea ferroviaria progettata e pagata (30 milioni di euro) dalle Ferrovie dello Stato in località Cannitello. È questa l´unica certezza, insieme al fatto che sono stati immobilizzati dal Cipe 1,3 miliardi per il progetto del Ponte quando interventi ben più urgenti in quella parte d’Italia sono rinviati. A partire dalla messa in sicurezza del territorio fino al raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Messina».