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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1669
RAGUSA - 19/09/2009
Sicilia - Ragusa: l’ex assessore si sfoga 4 mesi dopo il siluramento

I fulmini di Incardona sulla Formazione e sui dirigenti

«Avevo ragione io». Senza mai citare il presidente Lombardo, l’ex assessore scarica le responsabilità addosso ai dirigenti dell’assessorato
Foto CorrierediRagusa.it

«Sulla Formazione in Sicilia avevo ragione io. La dottoressa Monterosso? Responsabile di quanto accaduto. I dirigenti posti ai vertici dell’amministrazione? Non all’altezza del compito». Il deputato regionale del Pdl Carmelo Incardona (nella foto al centro)rompe il silenzio che durava da molti mesi, attacca l’assessorato che era stato costretto a lasciare e chiama in causa tutti gli apparati burocratici.

«La situazione relativa alla Formazione in Sicilia- esordisce caustico Incardona- oggetto oggi di vari articoli di stampa, conferma che quanto da me sostenuto, come assessore regionale alla Formazione, era corretto».

Incardona difende l’attivazione della procedura per la pubblicazione della graduatoria. «Vi erano stati inseriti i progetti formativi degli enti fino all’esaurimento dei fondi assegnati ed avevo evidenziato che la ripetizione del piano 2008 avrebbe comportato una ulteriore ingente spesa. Per avere previsto queste cose, puntualmente verificatesi, sono stato additato all´opinione pubblica come colui che voleva incrementare la spesa pubblica per chissà quali fini».

Secondo il parlamentare del Pdl la riproposizione del Piano formativo del 2008, rischia oggi di determinare quel danno erariale che si sarebbe evitato finanziando soltanto i progetti meritevoli.

«Purtroppo –scarica Incardona- ciò accade quando i dirigenti preposti al vertice di un ramo dell´amministrazione non risultano poi all´altezza del compito. Ritengo infatti responsabile di quanto è accaduto la dottoressa Monterosso che aveva avuto dal presidente della Regione l´incarico di trovare la soluzione del problema ed ha miseramente fallito, arrecando oltre tutto, gravi danni ai dipendenti degli enti di formazione».

Sulla riforma della Formazione, Incardona afferma: «La necessità di una riforma del settore l´ho sostenuta in tutte le sedi ed ho anche predisposto un disegno di legge che ritengo attuale ed idoneo ad innovare un settore i cui obiettivi non si esauriscono, come di frequente è avvenuto, nella sola tutela del personale degli enti ma nel determinare le condizioni affinché la formazione esplichi appieno la funzione di strumento di politica attiva del lavoro. Poiché il tempo è galantuomo sono certo che ancora ne vedremo delle belle».