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RAGUSA - 07/09/2009
Sicilia - Ragusa: dura presa di posizione del vice presidente della provincia

Carpentieri: "Sac includa il Magliocco nei suoi programmi"

E’ stato paventato il ricorso all’aeroporto di Sigonella durante la temporanea chiusura di Fontanarossa, a tutto discapito dell’aeroporto comisano

«Sono estremamente preoccupato per le dichiarazioni del presidente della Sac, Gaetano Mancini, rese agli organi di informazione, che esclude l’aeroporto di Comiso dalla sua programmazione e pensa di utilizzare addirittura l’aeroporto militare di Sigonella, quando si procederà alla temporanea chiusura dell’aeroporto di Catania per procedere all’allargamento della pista in programma verosimilmente per il novembre 2010.»

Questa la dichiarazione del vicepresidente della Provincia e assessore al Turismo Girolamo Carpentieri, che aggiunge: «Da quanto ho avuto modo di leggere, il presidente della Sac auspicherebbe l’utilizzo dell’aeroporto militare di Sigonella, e non quello di Comiso. E’ un’affermazione che mi lascia molto perplesso in quanto Mancini sembra dimenticare che la Sac, tramite la Intersac Holding SpA, formata dall’aeroporto di Catania, l’Interbanca ed il Gruppo Ciancio, controlla il sessantacinque per cento della Soaco, la società di gestione dell’aeroporto di Comiso. Non vedo ragioni per le quali dovrebbe essere utilizzato l’aeroporto militare di Sigonella invece che il «Vincenzo Magliocco».

Non ne vedo neppure dal punto di vista tecnico – insiste Carpentieri - considerato che, recentemente, sono stati assicurati i servizi aeroportuali necessari al corretto funzionamento dell’aerostazione di Comiso e che i lavori da realizzare sulla pista di Catania sono programmati da tempo, non essendovi una emergenza qual è stata l’eruzione dell’Etna di alcuni anni fa, c’è tutto il tempo di poter approntare la complessa organizzazione per il trasferimento dei voli da Catania a Comiso, senza interferire, inevitabilmente con l’intenso traffico militare di Sigonella e che, in altre occasioni, ha sempre comportato un grande disagio per i passeggeri.

Che senso avrebbe pagare i servizi a terra ad altri aeroporti quando si può utilizzare il proprio a ottanta chilometri di distanza? Spero che le dichiarazioni del presidente della Sac Mancini siano solo frutto di una semplice dimenticanza e mi farò carico di comunicare le mie perplessità - conclude Carpentieri - ai responsabili della Soaco e primo fra tutti al sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, affinché le aspettative della popolazione iblea, non rimangano ancora una volta deluse».

ALITALIA FA SCALO A FONTANAROSSA. IGNORATO IL "MAGLIOCCO" DI COMISO?
Alitalia fa base a Fontanarossa. La compagnia di bandiera ha infatti insediato nello scalo catanese 168 dipendenti nell’ambito del progetto della creazione di mini hub in tutto il territorio nazionale. La base di armamento comporta la residenza a Catania di piloti ed hostess con evidenti vantaggi per l’operatività dei voli con partenze ed arrivi più puntuali. L’aeroporto catanese registra intanto un meno 3,53 per cento relativamente ai passeggeri in transito.

Un dato negativo che testimonia della crisi del trasporto aereo che ultimamente ha registrato il fallimento di alcune compagnie tra cui My Air e Sky Europe, che facevano base proprio a Catania. Il calo di Catania tuttavia è minore rispetto a Linate -8,7, Fiumicino –7,3, Napoli -4,1. Vanno meglio invece Palermo e Venezia che perde appena lo 0,5.

L’aeroporto catanese va incontro nel 2010 al rifacimento della pista di atterraggio. Il presidente della Sac, Gaetano Mancini, ha preannunciato la chiusura per un mese dello scalo nel novembre 2010. Rispetto a questa emergenza il presidente Mancini non ha ufficialmente accennato alla possibilità di utilizzo dell’aeroporto di Comiso, dove Sac ha la maggiore compartecipazione, ed ha invece fatto riferimento ad un eventuale utilizzo di Sigonella come avvenne nella circostanza dell’emergenza cenere lavica.

La Sac sembra insomma ignorare Comiso e la fungibilità del sistema aeroportuale della Sicilia orientale grazie all’utilizzo dello scalo ibleo la cui apertura è stata annunciata per la fine dell’anno. Per Comiso la eventuale chiusura dello scalo catanese potrebbe essere l’occasione per dimostrare tutte le sue potenzialità.