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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 844
RAGUSA - 04/09/2009
Sicilia - Operazione dei funzionari del Centro nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti

L´internet degli orchi: oscurate 100 community

Il sistema funzionava come una tela di ragno, con 18mila 181 iscritti che comunicavano, attiravano e si erano già scambiati circa 28 mila foto e mille 600 video con contenuti pedopornografici. L’analisi di don Fortunato Di Noto

Funzionari del Centro nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti hanno oscurato e sequestrato 100 community di pedofili di un social network di un server Usa, con contatti da tutto il mondo compresa l´Italia.

Il sistema funzionava come una tela di ragno, con 18mila 181 iscritti che comunicavano, attiravano e si erano già scambiati circa 28 mila foto e mille 600 video con contenuti pedopornografici.

L´iniziativa è stata avviata dopo una segnalazione presentata alla polizia postale di Catania dall´associazione Meter, fondata e presieduta da don Fortunato di Noto. Su disposizione della Procura distrettuale etnea un funzionario della polposta si è recato negli Usa e subito dopo i primi accertamenti sono scattati i sequestri.

Dalle immagini si notano migliaia vittime, di età inferiore a 11 anni e anche alcuni neonati, di diverse nazionalità. Ci sono scene di bambini seviziati e violati in tutti i contesti familiari, scolastici, nei boschi, nella macchine, nei tuguri dei bassifondi metropolitani. Pedofili, uomini e donne, che si fanno riprendere in pieno volto senza paura. Indagini sono in corso per individuare gli italiani coinvolti.

L´ANALISI DI DON FORTUNATO DI NOTO
"In questi anni c´è stata un´evoluzione del crimine pedofilo, che sfrutta costantemente le innovazioni tecnologiche e di comunicazioni come i social network". L´analisi è di don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter l´associazione che ha denunciato cento comunità pedofile che operavano su un server Usa.

"È impressionante e indescrivibile quello che in sei mesi abbiamo visto e denunciato - aggiunge don Di Noto - oltre mille fascicoli aperti per quasi 6mila segnalazioni di siti e capisco che siamo davanti a un abisso senza fine. Ma il costante monitoraggio ha portato a risultati insperati e siamo oggi più che mai fiduciosi che la pedofilia e la pedopornografia online, essendo dei crimini contro i bambini e l´umanità, possono e devono essere sconfitti".

"Non c´è Nazione - sottolinea il presidente di Meter - che non ne sia coinvolta, decine di migliaia di persone che producono, scambiano, detengono materiale e violentano i bambini. Materiale non virtuale, ma reale, così reale che quando ascolti nei video le grida di dolore dei bambini, quando scorgi nelle foto volti di neonati, ne senti la voce, il dramma, il dolore, la sofferenza".

(Fonte: lasiciliaweb.it)