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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 389
RAGUSA - 28/08/2009
Sicilia - Il decesso di Filippo Li Gambi nell’ospedale di Mazzarino

Malasanità in Sicilia? Sospetta la morte di un 23enne

Gli abitanti del paese nisseno hanno bloccato la superstrada Caltanissetta - Gela con trattori ed autovetture messe di traverso per protestare contro il governo regionale

La morte di un giovane causata da una emorragia riportata in seguito ad un incidente stradale scatena la protesta a Mazzarino, comune in provincia di Caltanissetta. Gli abitanti del paese nisseno hanno bloccato la superstrada Caltanissetta - Gela con trattori ed autovetture messe di traverso ed inscenato proteste per denunciare quello che appare un caso eclatante di malasanità assurto agli onori delle cronache nazionali.

Il caso della morte di Filippo Li Gambi, 23 anni, viene collegato al recente decreto Russo che razionalizza la rete ospedaliera siciliana. Il giovane giovedì scorso aveva auto un incidente con la sua motocicletta e nella caduta si era gravemente ferito una gamba e quindi o trasportato all´ospedale "Santo Stefano" del paese; i medici sono stati impossibilitati ad intervenire perché la sala operatoria è chiusa da diversi mesi per mancanza di personale. Li Gambi era quindi stato trasferito al "Sant´Elia" di Caltanissetta, dov´era deceduto subito dopo il ricovero, probabilmente a causa della diffusa emorragia. Dopo i funerali, il padre del ragazzo, Giovanni Li Gambi, si era incatenato nell´ospedale di Mazzarino.

I suoi concittadini, solidali con lui ma allo stesso tempo indignati per il disservizio che la chiusura della sala operatoria comporta, nella notte hanno bloccato la Caltanissetta Gela. Tre abitanti di Mazzarino si sono incatenati chiedendo che l´ospedale cittadino non sia declassato, come prevede il piano regionale sanitario, ed hanno cominciato lo sciopero della fame. I tre cittadini di Mazzarino si sono incatenati davanti l´ospedale insieme al padre del giovane morto perché la sala operatoria del "Santo Stefano" di Mazzarino era chiusa. L’assessore regionale alla sanità ha reagito con fermezza a quella che ritiene una strumentalizzazione "Sono molto amareggiato -dice l’assessore- La morte di un giovane in seguito a un incidente stradale non può essere utilizzata per indegne strumentalizzazioni. Quella di Mazzarino é una protesta gravissima perché vengono raccontate ai cittadini cose non vere».

Il caso Li Gambi apre una stagione di veleni in Sicilia e rischia di creare un clima di allarmismo e di sfiducia attorno a medici ed operatori delle strutture sanitarie per scelte politiche a loro estranee.