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RAGUSA - 09/07/2009
Sicilia - Palermo: aggiustamento degli equilibri all’interno del Pdl

Il messinese Beninati nuovo vice presidente della Regione

Sarà nominato da Raffaele Lombardo nella prossima riunione di giunta al posto di Titti Bufardeci

Nino Beninati sarà il nuovo vicepresidente della regione. Beninati, messinese, neo assessore ai Lavori Pubblici della giunta Lombardo bis sarà nominato dal presidente della Regione nella prossima riunione di giunta al posto di Titti Bufardeci. Dal punto di vista politico c’è un aggiustamento degli equilibri all’interno del Pdl visto che Lombardo ha concesso la vicepresidenza ad un esponente dell’area Schifani-Alfano escludendo Bufardeci, fedelissimo di Miccichè. La nuova giunta tuttavia non si è presentata nel migliore dei modi in aula.

Nella seduta di ieri infatti Lombardo ha dovuto subire scacco matto dalla sua stessa maggioranza visto che è stata ritirata la legge sugli aiuti alle imprese. Udc, Pd e buona parte del Pdl hanno fatto fuoco di fila sul disegno di legge ed il presidente dell’assemblea Francesco Cascio ha rinviato tutto al 20 luglio. L’Udc canta vittoria ed ottiene la sua prima vendetta dopo l’estromissione dalla giunta.

«Ogni tentativo maldestro di far apparire che dopo l’assegnazione delle deleghe per il governo sarebbero state tutte rose e fiori si è rivelato un bluff in parlamento e un inganno per i siciliani. Una volta c’era la storiella di chi remava contro, ora invece vediamo un team che è costretto a tirare in remi in barca dopo un solo giorno di navigazione col serio rischio di affondare" dice il capogruppo Udc Rudy Maira. Lombardo ingoia il rospo e verifica di persona come sarà difficile governare l’aula.

LE DELEGHE DI LOMBARDO: ESCE SORBELLO, ENTRA LEANZA, VIA L´UDC
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha assegnato le deleghe ai suoi dodici assessori. Qualche rimescolamento inatteso ed un ricambio tra Pippo Sorbello che ritorna alla sua carica di sindaco di Melilli; Sorbello, Mpa, si è infatti dimesso ed ha lasciato il suo posto a Lino Leanza, cui è stata assegnata la delega ai Beni culturali ed alla P.I., assessorato che aveva già guidato in passato con il governo Cuffaro. Lombardo ha voluto alla presidenza Gaetano Armao, tecnico di area Pdl; al ricco assessorato all’agricoltura va un fedelissimo di Gianfranco Miccichè, Michele Cimino. Roberto Di Mauro lascia l’assessorato alla Cooperazione ed approda invece al Bilancio ed alle Finanze; anche Titti Bufardeci cambia delega;il vicepresidente della regione passa dal turismo al commercio ed alla pesca.

Bufardeci tra l’altro ha rimesso nelle mani di Lombardo la delega delle vicepresidenza che il presidente si è riservato di assegnare alla prima riunione di giunta. Confermatissimo Massimo Russo alla sanità, Caterina Chinnici ha la delega alla famiglia ed alle autonomie locali; Marco Venturi, già vicepresidente dei giovani industriali va all’Industria. Il messinese Nino Beninati ha la delega ai Lavori Pubblici,Mario Milone si occuperà di territorio ed ambiente mettendo a frutto la sua docenza di urbanistica all’università di Palermo.

Nino Strano, voluto fortemente da Gianfranco Fini al governo. ha la delega al turismo mentre Luigi Gentili ha un settore delicato come Lavoro e Formazione professionale. Si chiude così la crisi alla regione che si era aperta poco prima delle elezioni europee con un colpo di teatro di Lombardo che aveva azzerato la giunta.

Ci sono volute sette settimane prima che la compagine di governo si ricostituisse nel suo plenum e con le attribuzioni delle deleghe passando da frizioni e contrapposizioni forti all’interno della maggioranza di centro destra. Dal governo scompare l’Udc di Totò Cuffaro che aveva sottoscritto un patto elettorale con il Pdl appena un anno fa; potrebbe essere la fine di un’era per l’Udc che ha avuto un ruolo preponderante almeno negli ultimi dieci anni al governo della regione.

Palermo copia Roma e Lombardo va avanti con la benedizione di Berlusconi che ha imposto la pax nel Pdl nonostante il duro confronto tra l’area Miccichè e quella di Alfano e Castiglione.