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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 461
RAGUSA - 01/07/2009
Sicilia - Palermo: il discorso di esordio della giunta bis all’Ars

Lombardo non torna indietro: "Abbiamo rispettato la Sicilia"

Oggi il presidente affronta il dibattito in aula e dovrà attendersi attacchi e frecciate da destra e sinistra

«Non faccio passi indietro, non recedo di un millimetro. Abbiamo rispettato il voto dei siciliani». Raffaele Lombardo ha concluso così il discorso di esordio della sua giunta bis all’Ars. Per il presidente della regione la riforma della sanità resta il modello di paragone per altre riforme strutturali in Sicilia a cominciare da quella sulla emergenza ambientale, quasi un miliardo di debiti degli Ato, e sulla formazione professionale. Lombardo ha anche indicato nella riforma della burocrazia regionale il terzo dei suoi obiettivi.

Poi il presidente ha toccato il piano più strettamente politico: «Ho azzerato la giunta perché chi non mostrava consapevolezza nel nostro progetto e creava ostacoli non poteva più restare all´interno del governo. Non ho voluto imboccare la strada dell’accomodamento, anche se mi avrebbe risparmiato qualche contestazione di troppo», ha detto Lombardo, «Abbiamo invitato i colleghi che erano omogenei al nostro progetto a dimettersi per poi richiamarli nella squadra», ha spiegato il presidente della Regione, secondo il quale i nomi nuovi, con la presenza di assessori tecnici, «testimoniano un legame più stretto con la società siciliana, coinvolgendo l’imprenditoria, le professioni, l’accademia» per proseguire sul cammino di quelle che Lombardo ha definito riforme e risanamento nel segno della legalità.

Per Lombardo la nuova giunta consentirà di andare avanti in modo veloce anche perché c’è una barca che sta affondando e bisogna salvarla dal naufragio anche lavorando di notte.» Ho una determinazione forte - ha concluso il suo discorso Raffaele Lombardo all’assemblea - Non mi fermo né faccio un passo indietro. Di fronte all’emergenza siamo disposti ad andare avanti e lavorare anche di notte».

Oggi il presidente affronta il dibattito in aula e dovrà attendersi attacchi e frecciate da destra e sinistra. Il clima nel Pdl e nell’Udc non si è rasserenato e l’opposizione è molto critica con chi ha avuto il sessanta per cento del voto dei siciliani e non riesce a governare avendo dato luogo da oltre un mese ad una crisi. Lombardo intanto ha rinviato l’assegnazione delle deleghe ai nuovi assessori, Mario Milone, Nino Strano ed Antonino Beninati ma ha affidato a Gianni Puglisi, rettore dell’Università Iulm di Milano e presidente della Fondazione Banco di Sicilia, una consulenza su beni culturali, alta formazione, Università e ricerca, sistema bancario e finanza. Il nome di Puglisi in questo ultimo mese era circolato come possibile componente «tecnico» della giunta regionale.