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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 559
RAGUSA - 23/05/2009
Sicilia - Non è stato necessario chiudere gli istituti, anche se si era diffusa la notizia in tal senso

Nuova influenza: 14 scuole monitorate in Sicilia

Il motivo della preoccupazione non è dovuto al verificarsi accertati di casi di nuova influenza, ma perché alcuni studenti avevano partecipato alla visita alle Nazioni Unite a New York Foto Corrierediragusa.it

Dopo la chiusura di due licei romani, con otto studenti contagiati dalla nuova influenza, si registra una notizia, seguita da parziale smentita, a proposito di quattordici scuole siciliane. Prima il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio (nella foto), annuncia all´Ansa che le scuole "sono state chiuse" per motivi precauzionali, nell´ambito delle misure di prevenzione contro il virus l´H1N1. Poi però, dal Ministero, arriva la smentita: gli istituti in questione non sono stati chiusi, ma attentamente monitorati.

Il motivo della preoccupazione non è dovuto al verificarsi accertati di casi di nuova influenza, ma perché alcuni studenti avevano partecipato alla visita alle Nazioni Unite a New York. La stessa a cui avevano partecipato gli studenti dei due licei romani.

Delle 14 scuole siciliane attualmente monitorate quattro sono a Catania, due a Enna e una, rispettivamente, ad Acireale (Catania), Milazzo (Messina), Siracusa, Canicattì (Agrigento), Caltanissetta, Lentini (Siracusa), Termini Imerese (Palermo), San Giovanni la Punta (Catania).

Studenti e personale degli istituti non sono in isolamento in casa, ma sono comunque tenuti a seguire i controlli raccomandati dal Ministero, che prevedono che si misuri la febbre due volte al giorno e che si evitino luoghi affollati come feste, autobus o cinema. Alla prima comparsa di sintomi febbrili vanno avvertite le autorità sanitarie.

Sul piano nazionale, invece, Fazio ricorda che "i casi confermati sono 18. Stiamo controllando la situazione. Il virus ha una capacità di trasmissione fortissima a l´influenza si presenta in forma leggera, con pochi effetti clinici e una mortalità di cinque-dieci volte inferiore rispetto a quella della normale influenza". Preoccupano invece di più, spiega ancora il viceministro, le conseguenze che la diffusione dei casi potrebbe avere "sull´economia e la vita sociale", per esempio con un alto numero di giornate di lavoro perse.

Intanto dal Messico, giunge l´ultimo bilancio sugli effetti della nuova ingfluenza nel paese, stilato dal ministero della Sanità: ottanta le vittime confermate, quattromila i contagiati.

(Fonte: repubblica.it)