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RAGUSA - 23/05/2009
Sicilia - Caltanissetta: una donna con 2 vertebre rotte e un poliziotto con un braccio fratturato

Pilone viadotto Caltanissetta - Gela ceduto per frana?

La strada inaugurata nel 2006 dopo 30 anni d’attesa. Ma l’Anas precisa: «Coinvolta la parte vecchia» Foto Corrierediragusa.it

Potrebbe essere stata una frana sotterranea a causare il cedimento di un pilone di sostegno lungo un viadotto della statale 626 Caltanissetta-Gela, in cui sono rimaste ferite due persone. È la ricostruzione dell´Anas, basata sui «primi rilievi della commissione nominata dal presidente Pietro Ciucci».

In parallelo proseguono le indagini delle Procure di Caltanissetta e Gela, che hanno aperto due inchieste. «La pila interessata dal movimento è dotata di una fondazione del tipo "a pozzo", formata da una corona perimetrale di 30 pali trivellati della lunghezza di 20 metri ciascuno, con un pozzo di diametro interno di 9 metri, assolutamente adeguata ad affrontare ogni tipo di sollecitazione - si legge nella nota della società -. Gli accertamenti finora compiuti, ancora da completare, sembrano imputare la causa del movimento a un movimento franoso sotterraneo, e come tale del tutto imprevedibile, provocato dai numerosi episodi eccezionali dal punto di vista meteorologico verificatisi nella zona tra febbraio e aprile, per i quali le istituzioni locali hanno richiesto lo stato di calamità naturale».

Secondo l´Anas l’idoneità dei materiali impiegati nella costruzione del viadotto «è comprovata dai certificati ufficiali attestanti le prove di laboratorio. In particolare sono state eseguite all’epoca prove relative ai calcestruzzi e agli acciai presso i laboratori dell’Istituto di Costruzioni Stradali e di Scienze delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria e presso l’Istituto di Chimica Industriale dell’Università di Palermo, presso il laboratorio sperimentale per le esperienze dei materiali dell’Università di Pisa, presso il laboratorio sperimentale per le Resistenze dei Materiali dell’Istituto di Scienze delle Costruzioni dell’Università di Bologna e presso il Centro Sperimentale Stradale Anas di Cesano».

Il viadotto Geremia II, lungo 1.487 metri e costituito da 35 campate, è stato progettato negli anni Settanta e realizzato negli anni Ottanta. Il progetto esecutivo è stato realizzato nel 1978 dallo Studio Corona di Torino e i lavori da parte dell’impresa Rizzi Spa di Rovigo sono iniziati nel 1985 e ultimati nel 1990. In corso d’opera - tra il 1987 e il 1990 - sono state eseguite le prove di carico sui pali di fondazione e sugli impalcati. Il collaudo del viadotto è stato rilasciato il 18 maggio 1990, mentre il collaudo complessivo del lotto è del 12 marzo 1993. Il viadotto Geremia è stato inaugurato solo sedici anni dopo, il 14 febbraio 2006, nell’ambito dell’apertura al traffico di un tratto di 14 km dell’itinerario Caltanissetta-Gela, in quanto il lotto in cui è compreso (lotto 5, II stralcio) non era collegato ai lotti successivi e mancava di un vero collegamento con la viabilità minore.

(Fonte: corriere.it)