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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 749
RAGUSA - 08/05/2009
Sicilia - Slittano i funerali del famoso cardiochirurgo

Morte Marcelletti: spunta l´ipotesi suicidio

La salma è sotto tutela giudiziaria: nelle prossime ore il pm della Procura di Roma Elisabetta Ceniccola deciderà se disporre l’autopsia Foto Corrierediragusa.it

Slittano i funerali del professore Carlo Marcelletti (nella foto), il cardiochirurgo morto giovedì a Roma in seguito a un malore. La salma di Marcelletti è infatti sotto tutela giudiziaria: nelle prossime ore il pm della Procura di Roma Elisabetta Ceniccola deciderà se disporre l´autopsia.

La decisione è subordinata ad una serie di accertamenti che la Procura sta compiendo in queste ore, tra cui l´acquisizione di informazioni presso l´ospedale di Roma San Carlo di Nancy, dove si è verificato il decesso, anche per ricostruire le ultime ore di vita di Marcelletti.

Il magistrato inoltre dovrà accertare se il cardiochirurgo fosse affetto da eventuali patologie e se fosse sottoposto ad una particolare terapia farmacologica.

Intanto a Maiolati Spontini (Ancona), luogo di nascita del cardiochirurgo, amici e familiari parlano di un Carlo Marcelletti avvilito e depresso, "molto rattristato" dai guai giudiziari.

Il luminare aveva iniziato la carriera al Cardiologico Lancisi del capoluogo negli anni Settanta. Marcelletti aveva mantenuto in particolare rapporti con Ancona e con Sirolo, nota località turistica della Riviera del Conero.

Fino a qualche anno fa, tornava tutte le estati nella sua terra d´origine: frequentava la spiaggia di Portonovo e i ristoranti della riviera. Di Sirolo era anche diventato cittadino onorario. Nel capoluogo marchigiano era stato visto, visibilmente dimagrito, l´ultima volta qualche mese fa. Il sindaco di Sirolo Giuseppe Misiti, uno degli amici di vecchia data, non lo vedeva da tempo, "ma ogni tanto ci sentivamo per telefono".

In queste telefonate lo aveva trovato rattristato: "mi diceva: ´non meritavo di esser trattato così, ho dato tutto me stesso alla causa della medicina. Ne prendo atto, vado avanti per la mia strada, consapevole del mio impegno e della mia onestà. Pensava di essere stato attirato in qualche trappolà".

Che fosse depresso, d´altra parte parte, lo aveva confessato lo stesso luminare in un´intervista al settimanale Oggi nel novembre scorso. "Mi sono trovato a un passo dalla morte, ma non era arrivata ancora la mia ora". Aveva detto, confessando di aver tentato di farla finita.

(Fonte: lasiciliaweb.it)