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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 633
RAGUSA - 28/01/2009
Sicilia - Palermo - I magistrati chiedono i danni a Cuffaro e Lombardo

Il costoso ufficio stampa della Regione

Quattro milioni di euro. È la cifra indicata dalla Corte dei conti per le "assunzioni ingiustificate" di venti giornalisti Foto Corrierediragusa.it

Un danno erariale da quattro milioni di euro. È la cifra indicata dalla Corte dei conti per le «assunzioni ingiustificate e il mantenimento in servizio sine titulo» di venti giornalisti dell´ufficio stampa. La magistratura contabile, alla fine di un´indagine durata più di un anno, ha inviato tre inviti a dedurre, atti che equivalgono agli avvisi di garanzia della giustizia ordinaria. I provvedimenti, firmati dal sostituto procuratore generale Gianluca Albo, sono stati recapitati all´ex governatore Salvatore Cuffaro (nella foto), che decretò le assunzioni, all´attuale presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha mantenuto in servizio i giornalisti, e a Francesco Castaldi, il capo dell´ufficio legislativo e legale che ha fornito di recente un parere che ha costituito il fondamento giuridico del comportamento dell´ultimo inquilino di Palazzo d´Orleans.

Arriva il conto agli amministratori per la struttura d´informazione monstre messa su negli anni del governo Cuffaro: ventitré giornalisti, reclutati senza concorso con la qualifica di redattore capo (stipendio 3.800 euro al mese). Più delle altre regioni italiane che peraltro, secondo una ricognizione fatta dalla Corte dei conti, hanno tutte insieme un numero di redattori capo inferiore a quelli di stanza a Palazzo d´Orleans. Le assunzioni finite nel mirino della Corte sono 20, ovvero quelle fatte a partire dal febbraio del 2004. Fu in quella data, infatti, che venne applicata per la prima volta la legge 2 del 2002, ovvero la prima Finanziaria del governo Cuffaro in cui è contenuto un richiamo esplicito a una normativa nazionale (la legge 150 del 2000) che prevede che «le amministrazioni pubbliche individuano, nell´ambito delle proprie dotazioni organiche, il personale da adibire all´attività di informazione».

In alternativa, la legge statale prevede sì il ricorso a esterni, ma solo nella qualità di esperti da reclutare rigorosamente con contratti a termine. Per i magistrati contabili i rapporti di lavoro stipulati dal governo Cuffaro sarebbero illegittimi perché non è stata fatta alcuna valutazione preventiva sull´utilità di questo personale e non sono stati specificati durata del contratto e compensi dei giornalisti assunti. La Corte ravvisa una «non congruità» fra l´attività svolta e la retribuzione. In base al seguente ragionamento: se la qualifica di redattore capo è assegnata di regola a chi coordina un ufficio, com´è possibile che a Palazzo d´Orleans l´abbiano tutti?


E, in ogni caso, i rapporti di lavoro con i componenti degli uffici stampa avrebbero dovuto avere carattere fiduciario e dunque essere rinnovati prima da Cuffaro nel 2006 (in occasione della sua rielezione) e poi da Lombardo (asceso alla presidenza della Regione nell´aprile del 2008). Cosa che non è accaduta. Lo staff dei comunicatori di Palazzo d´Orleans fino al 2004 era composto da quattro giornalisti professionisti. Le maglie si allargarono, quell´anno, con una leggina varata dall´Ars che ha consentito anche l´assunzione di pubblicisti e ha portato il numero dei componenti dell´ufficio stampa da quattro a otto.

Successivamente, nel 2006, l´organico fu portato a 24. Proprio alla vigilia delle elezioni regionali avvenne la grande infornata: dopo Piero Nicastro, Santina Scolaro (ex portavoce del presidente Cuffaro) e Piero Messina (che aveva lavorato al gruppo Udc all´Ars), il 28 marzo 2006 entrarono in servizio 15 giornalisti.

Nella lista quasi tutti i portavoce degli assessori regionali in uscita: Giulio Ambrosetti, Laura Compagnino, Fabio De Pasquale, Maria Pia Ferlazzo, Enzo Fricano, Fabio Geraci, Stanislao Lauricina, Luisa Micciché, Wlady Pantaleone, Stefania Sgarlata, Manlio Viola.

Ma in quell´occasione vennero assunti in pianta stabile anche altri giornalisti vicini a esponenti politici del centrodestra: Vito Orlando, portavoce dell´allora presidente dell´Ars Guido Lo Porto, Ludovico Licciardello, addetto stampa dell´ex vicepresidente Salvo Fleres. E ancora: Luigi Sarullo, figlio di Aldo Sarullo (consulente dell´attuale presidente del Senato Renato Schifani) e Ivana Di Nuovo, figlia dell´ex responsabile dell´ufficio stampa dell´Udc. Nella legislatura successiva, nell´ottobre del 2007, entrarono infine Guido Monastra, subito nominato coordinatore dell´ufficio stampa, e Francesco Inguanti, un consulente di Cuffaro che aveva preso solo da qualche mese la tessera di pubblicista. Cuffaro, Lombardo e Castaldi hanno adesso 45 giorni di tempo per depositare le proprie deduzioni. Poi spetterà al procuratore a decidere sulla loro citazione in giudizio.

(Fonte: repubblica.it)