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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 14:01 - Lettori online 891
RAGUSA - 01/04/2017
Sicilia - Le 2M che oggi tornano d’attualità

Mafia e massoneria deviata: le inchieste

Ciò che emerge oggi è uno scenario inquietante e trasnazionale Foto Corrierediragusa.it

«Essere mafioso è reato. Da non confondere con quella deviata, essere massone in una loggia pulita non è reato». E’ questa la sintesi della dichiarazione rilasciata in una giornata afosa da un esperto e fine dialettico esponente politico, in un luogo che trascina alle urne un sonnolente paese siciliano, chiamato a votare l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. Mafia e Massoneria deviata, le 2M che oggi tornano d’attualità in un perimetro temporale inquietante e oscuro. Inchieste parlamentari e giudiziarie convergono su un’analisi afferente l’esistenza dei rapporti a doppia mandata fra massoneria deviata e cosche mafiose, binomio originante fertile terreno attraverso cui si costituiscono e si rafforzano i rapporti di Cosa nostra con esponenti dei pubblici poteri e delle professioni private, «fratelli» di logge. L’elemento di congiunzione degli interessi di potere è rappresentato dalle logge massoniche, strumentali per affermare il vincolo della «fratellanza».

In una passata inchiesta, la Commissione Parlamentare Antimafia ha acquisito significativi e illuminanti elementi circa l’ingresso nelle logge massoniche di esponenti di Cosa nostra, fedeli interpreti di una precisa scelta strategica, vocata all’infiltrazione e al condizionamento degli Enti pubblici. Le 2M risultano caratterizzate dal vincolo di appartenenza attraverso il giuramento di fedeltà, perpetuato con riti d’ingresso o d’iniziazione lenti, solenni, mistici. Seppur accolti nella loggia massonica, per gli uomini d’onore di Cosa nostra il giuramento di fedeltà ad essa rimane l’impegno centrale e prioritario. La «fratellanza & l’obbedienza» massonica garantisce all’organizzazione mafiosa la silente penetrazione nella pubblica amministrazione, al dichiarato scopo di ottenere favori e privilegi in ogni settore della vita amministrativa degli Enti per la conclusione di grandi affari e, come hanno rivelato numerosi collaboratori di giustizia, favorire l’aggiustamento dei processi che hanno interessato gli adepti delle 2M.

L’esito di inchieste e successivi processi ha evidenziato l’affiliazione di «fratelli insospettabili e di rispetto» nel rapporto di coniugio fra le 2M: consorterie mafiose, banchieri, commercialisti, ingegneri, geometri, medici, avvocati, imprenditori, pubblici amministratori, dipendenti pubblici, militari e magistrati. In una lapidaria Sentenza del febbraio del 2002, la Corte d’Assise di Palermo sancisce la perniciosa influenza dei «fratelli» delle logge sui giudici popolari di un processo di mafia: viene appurato che nel sistema venoso della Mafia e della Massoneria deviata scorre lo stesso sangue.

Dei rapporti fra Mafia e Massoneria deviata Tommaso Buscetta, nel 1984, nel contesto del tentativo golpista del dicembre del 1970, architettato da Junio Valerio Borghese, conferma il collegamento tra Cosa nostra e gli ambienti destabilizzanti la giovane democrazia, arricchendo i particolari del progettato colpo di Stato portato avanti con l’intervento di un «fratello» massone, uomo d’onore. La contropartita per Cosa nostra? La revisione di alcuni processi. L’abbraccio tra Mafia e Massoneria deviata genera una criminalità talmente invasiva e condizionante da frenare lo sviluppo economico e sociale dei territori, incidendo pesantemente sul momento elettorale. E’ un tipo di criminalità subdola, che persegue i suoi scopi attraverso l’intimidazione discreta ma persuasiva, la corruzione e l’acquisizione degli appalti pubblici, nazionali e locali.

E’ un mondo di mezzo in cui le due entità si mischiano fino a diventare unica cosa. Mentre della Mafia e delle altre organizzazioni criminali di stampo mafioso si conosce il perimetro, gli interessi e le finalità, la Massoneria è avvolta nel grigio: non segreta, bensì coperta, ovattata, silente, educata, riguardosa, equilibrata, riservata, fidata e al suo interno spesso incline alla devianza. Nella storia d’Italia si sono registrati rapporti tra criminalità mafiosa, massoneria e rappresentanti politici deviati, triangolazione ambigua, subdola, invasiva, già accertata sulla base di documenti e intercettazioni telefoniche e ambientali, con nomi, dati e la mappa dei tre poteri.

In Calabria la ‘ndrangheta farà un salto di qualità che le consentirà di istaurare, per le sue attività illecite, rapporti su un piano di parità con esponenti politici e classe dirigenziale, «fratelli» aderenti alla logge massomafiose. In Sicilia, la provincia di Trapani (ma non solo essa) risulta avvinghiata e stretta nella morsa della mortale delle 2M. Le inquietanti EMME hanno partecipato da sempre alle scelte di natura politica ed economica di consistenti porzioni del nostro territorio nazionale, mediante collegamenti nei gangli e nei circuiti più importanti , incidendo addirittura sui processi di modernizzazione dei territori.

Questa espansione e capacità di adeguamento ha determinato una maggiore considerazione della Massoneria deviata da parte delle organizzazioni criminali, ivi compresi i gruppi terroristici, con i quali ha stretto solidi rapporti finalizzati alla realizzazione di attività illecite anche al di fuori del territorio nazionale. Illuminante scenario si ascrive alla silente attenzione rivolta ai settori finanziario, bancario, appalti pubblici e occupazione dirigenziale per fini di potere. Ciò che emerge oggi è uno scenario inquietante e trasnazionale: le 2M, »fratelli e uomini d’onore», hanno deciso di dedicarsi alla politica estera, avendo intuito che il potere politico vero è gestito non più a Roma, ma a Bruxelles. Il futuro delle 2M ? La criminale fratellanza europea sotto le volte della stella a cinque punte, elemento massomafioso del Pentalfa deviato.

* Collaboratore esterno Commissione Parlamentare Antimafia, già Ufficiale GdF

Nella foto un frame del celebre film "Un borghese piccolo piccolo" interpretato da Alberto Sordi e relativo alla scena in cui diventa massone