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Lunedì 27 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 23:22 - Lettori online 581
RAGUSA - 23/09/2008
Sicilia - Catania - La Procura ha aperto due fascicoli

Catania: fioccano le inchieste

Sul mancato pagamento dell’affitto da parte della II Municipalità e sulla concessione di premi di produzione Foto Corrierediragusa.it

La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un fascicolo su un caso di morosità dell´amministrazione: il presunto mancato pagamento dell´affitto dei locali che ospitano la II Municipalità, per un arretrato che sarebbe superiore ai 400 mila euro.

Il fascicolo, secondo quanto si è appreso, punta ad accertare anche la congruità del contratto di locazione che, secondo un´interrogazione del senatore del Pd e consigliere comunale, Enzo Bianco, sarebbe di diciottomila euro al mese. Il procedimento è stato avviato dal procuratore capo, Vincenzo D´Agata.

La Procura ha poi aperto anche un´inchiesta conoscitiva sulla concessione di premi di produzione, di circa 18 mila euro ciascuno, ai dirigenti del Comune del capoluogo etneo, per un´ammontare complessivo di poco meno di un milione di euro.

Militari della guardia di finanza, su disposizione dello stesso D´Agata e del sostituto Barbara Laudani, hanno acquisito copia dei provvedimenti. La disposizione del pagamento era stata contestata anche dal sindaco, Raffaele Stancanelli, che l´ha ritenuta "forse legittima ma certamente inopportuna visto che il Comune rischia il dissesto finanziario". Il fascicolo, per il momento, non ipotizza un reato e non ha iscritti nel registro degli indagati.

Ma per il Comune non finisce qui: l´ex assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Zappalà, tecnico in quota Forza Italia, è indagato dalla Procura della Repubblica del capoluogo etneo per violazione della privacy e peculato.

I carabinieri del Nas gli hanno notificato un avviso di chiusura indagini emesso dal sostituto procuratore Lucio Setola. Secondo l´accusa, durante le elezioni regionali dell´aprile scorso, nelle quali è stato candidato ma non eletto per il centrodestra, su carta intestata dell´assessorato avrebbe inviato a 41 famiglie una lettera che annunciava la trasmissione in banca di mandati di pagamento per la loro attività di affido di minorenni assieme a un invito organizzato, a scopo elettorale, in un locale per la ristorazione di Catania.

Per fare questo, sostiene la Procura, avrebbe avuto accesso in maniera illegale all´elenco delle famiglie affidatarie incaricate dal Tribunale per i minorenni. L´inchiesta è nata su indagini che i carabinieri del Nas stavano svolgendo sull´attività dell´assessorato, e che, secondo quanto si è appreso, sono ancora in corso.

(Fonte: lasiciliaweb.com)